Gli sfollati scendono in piazza il 1° giugno

Lo Sportello sociale convoca gli organi della ricostruzione e fa appello ai cittadini: «Venite numerosi»
TERAMO. Gli sfollati teramani dei terremoti 2016-17 sono pronti ad alzare la voce per la ricostruzione che non c’è, scendendo in piazza il 1° giugno per un confronto con tutte le istituzioni preposte alla ricostruzione. Il sindaco D’Alberto ha già dato la propria disponibilità. A prescindere dalla partecipazione numerica dei cittadini, sarà un momento simbolico importante perché segnerà il passaggio della protesta dalla periferia al centro.
A organizzare la manifestazione è lo Sportello sociale Usb del centro politico Santacroce, che ha deciso da tempo di dare voce al malumore sempre più diffuso di chi ormai da tre anni è fuori dalle proprie case e soprattutto non sa quando potrà tornarvi. Martedì scorso nel quartiere di Colleatterrato basso lo Sportello sociale aveva organizzato un’assemblea molto partecipata, durante la quale era stato deciso di organizzare un secondo incontro pubblico, questa volta in piazza Martiri della Libertà. «Come Sportello sociale Usb», scrivono gli organizzatori, «ci siamo sin da subito mossi per ottenere l'autorizzazione per sabato 25 maggio, ma per via del "silenzio elettorale" non è stato possibile averla. Approfitteremo quindi di questo tempo in più per organizzare al meglio l'assemblea pubblica che invece si svolgerà sabato 1° giugno, sempre in piazza Martiri della Libertà alle 16.30. Abbiamo due settimane», scrive ancora lo Sportello sociale, «per coinvolgere quanta più gente possibile e per sensibilizzare tutta la popolazione su un problema che coinvolge 4.000 nostri concittadini. Da troppo tempo la classe politica è assente, ora è tempo di pretendere risposte vere e concrete. E per farlo c'è bisogno dell'aiuto di tutti. Facciamo appello agli sfollati, agli studenti, alle associazioni e ai teramani a non mancare a questo importantissimo appuntamento. Teramo deve stringersi a chi ha perso la casa e la speranza».(d.v.)

