Gli studenti ricordano le vittime delle mafie

22 Marzo 2022

Incontro formativo con uomini dello Stato in collaborazione con il Premio Borsellino

TERAMO. «Siamo la memoria che abbiamo e la responsabilità che ci assumiamo»: è citando Saramago che la preside dell’istituto comprensivo Teramo 5 Maria Letizia Fatigati ha aperto ieri l'incontro formativo organizzato in collaborazione con l'associazione Premio nazionale Paolo Borsellino, nell'ambito delle commemorazioni in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.
L'assessore al sociale e all'istruzione della Regione Abruzzo, Pietro Quaresimale, ha portato il suo saluto ai ragazzi e alle ragazze delle scuole medie di Villa Vomano, Cona, Basciano e Cermignano in presenza e collegati online, e si è trattenuto con gli studenti per tutto il tempo dell'intervento sviluppato dal primo dirigente della divisione Anticrimine della questura di Teramo, Mariapia Marinelli, e dal procuratore del tribunale dei minorenni dell'Aquila David Mancini.
I relatori hanno offerto agli studenti, ai docenti e ai genitori collegati uno spaccato della storia italiana dal delitto Moro del 1978 alle stragi di Capaci e via D'Amelio del 1992 attraverso l'analisi di edizioni straordinarie dei Tg dell'epoca, di interviste a figure vicine a Peppino Impastato, al prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa e al giornalista Giancarlo Siani. Non sono mancati il ricordo del giudice Rosario Livatino, dell'imprenditore Libero Grassi, del poliziotto Ninni Cassarà e di Padre Puglisi.
Particolarmente intenso il momento della declinazione dei 28 nomi di giovani e giovanissime vittime bianche delle mafie onorati dai ragazzi delle terze con brevi biografie e l'esclamazione corale "Presente". A chiudere l'incontro video e riflessioni dedicati a Lea Garofalo e alla fiorentina Rossella Casini, donne vittime di mafia.(red.te)