Gli uffici riaprono al Parco della scienza

25 Settembre 2018

L’area tecnica del Comune torna operativa oggi dopo lo sgombero del palazzo in piazza Martiri, ma la sede è provvisoria

TERAMO. Sono durate due giorni le ferie forzate dei dipendenti del Comune sgomberati venerdì da palazzo Pompetti. I 53 impiegati delle aree Tecnica e Finanze, costretti ad abbandonare gli uffici nell’immobile che affaccia su piazza Martiri dichiarato inagibile in seguito a controlli strutturali fatti due anni dopo le prime scosse sismiche, da oggi torneranno al lavoro.
I dipendenti del settore tributario saranno ospitati negli edifici comunali di via della Banca e via Carducci che già ospitano altri servizi dell’ente, mentre quelli di Urbanistica, Lavori pubblici e Traffico si trasferiranno al Parco della Scienza. Per questi ultimi si tratterà comunque di una sistemazione d’emergenza, in attesa che l’amministrazione trovi loro una collocazione stabile anche se temporanea. Nel corso della giornata di ieri sono proseguiti i sopralluoghi nello stabile della Provincia in piazza Garibaldi, dove in passato c’era il Medio Credito, che sono risultati idonei ad accogliere gli uffici. Molto probabilmente sarà questa la destinazione dei dipendenti della struttura tecnica del Comune, ma al vaglio resta anche un’altra ipotesi.
Quella di portare il personale sgomberato a palazzo Cerulli, nei locali di via Irelli che fino a qualche hanno fa ospitavano gli assessorati alla cultura, all’istruzione pubblica e alle manutenzioni. Gli spazi dovrebbero essere dunque idonei alle esigenze dell’amministrazione, ma va considerata la congruità economica del loro utilizzo.
Il sindaco Gianguido D’Alberto, affiancato dall’assessore al “governo del territorio” Stefania Di Padova, ha sollecitato comunque la conclusione delle verifiche entro oggi. «Abbiamo garantito l’operatività degli uffici, ma la sistemazione al Parco della Scienza è transitoria», tiene a precisare il primo cittadino, «tanto che lì è stato trasferito solo il materiale necessario per l’attività urgente». L’amministrazione punta a riportare in centro tutti i dipendenti sgomberati e stando alle previsioni dell’ente questo risultato sarà raggiunto nel giro di circa venti giorni, il tempo necessario per l’allestimento dei nuovi spazi in piazza Garibaldi o a palazzo Cerulli. Nel frattempo proseguono gli accertamenti dei tecnici incaricati dal condominio dell’immobile dichiarato inagibile. Le verifiche interessano in questa fase i locali commerciali che, dotandosi di una perizia giurata con conclusioni meno gravi rispetto a quelle della scheda Aedes da cui è scaturito lo sgombero, potrebbero evitare la chiusura. I risultati dell’indagine saranno illustrate nel corso di un’assemblea condominiale convocata per giovedì. Da queste potrebbe derivare la contestazione del Comune sull’esito dei controlli che ha classificato E l’immobile.
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