Gli ultimi appelli in tre piazze diverse

Costantini e Arboretti chiudono al Lido, Tribuiani e Filipponi al Paese. E i 5 Stelle scelgono un “flash mob”
GIULIANOVA. Si è chiusa ieri sera la campagna elettorale delle comunali. Tre le piazze scelte da quattro aspiranti primi cittadini, mentre uno ha scelto un modo diverso per lanciare l’ultimo appello. Il primo a misurarsi con i cittadini è stato Jwan Costantini (Polo Civico) che ha parlato in piazza Martiri Fosse Ardeatine. Poco dopo, dallo stesso spazio, è stata la volta di Franco Arboretti (Il Cittadino Governante) che ha chiuso al Lido. In precedenza Mauro Di Criscenzo (Movimento 5 Stelle) è stato impegnato in un “flash mob” assieme agli attivisti e candidati che lo appoggiano. Anche il centro storico è stato al centro dei comizi di chiusura. In piazza Belvedere è stata la volta di Pietro Tribuiani (centrodestra) con musica, porchetta e birra, mentre Gabriele Filipponi ha parlato in piazza Buozzi spalleggiato dai parlamentari Stefania Pezzopane ed Emanuele Fiano.
COSTANTINI. Nel suo intervento conclusivo il candidato sindaco del Polo civico ha parlato della «necessità di rinnovamento», obiettivo per il quale ha lavorato cinque anni stando all’opposizione «e portando avanti», ha detto, «temi ed argomenti che riguardano le problematiche che ben conosco e che più hanno interessato la vita della città. È auspicabile che al governo di Giulianova possa andare un polo civico come il nostro libero da condizionamenti, dai partiti e che risponde solo alla città di Giulianova e a tutti i giuliesi. Lavorerò assieme alla mia squadra per lo sviluppo e la crescita del nostro territorio. Sarà nostro compito attivare la leva del turismo, settore primario per la città, agevolare la ripresa delle attività commerciali e produttive senza dimenticare il mercato immobiliare oggi in sofferenza. Occorrerà rivedere la macchina amministrativa».
ARBORETTI. L’aspirante sindaco proposto dal “Cittadino Governante” non ha dubbi sul passato e punta l’indice sulle vecchie amministrazioni. «Siamo l’unica realtà civica presente da 15 anni a Giulianova», ha affermato Arboretti, «e soprattutto non siamo improvvisazione, ma un raggruppamento animato da passione per il bene comune. Siamo di fronte ad una marcata decadenza prodotta da chi in passato ha retto le sorti della città, sia dal centrodestra che dal centrosinistra. Un continuo ed ininterrotto malgoverno. Proprio dal 2004 abbiamo iniziato a dire la nostra ed a portare avanti argomenti disattesi. Negli anni abbiamo sostenuto una opposizione seria, puntuale e rigorosa, ma nello stesso tempo molto costruttiva. Tante sono state le nostre proposte e abbiamo costantemente animato il dibattito in città. Basti ricordare la vicenda della caserma dei carabinieri e quella più recente dell’ospedale. Abbiamo alle spalle una storia che ci rende credibili».
DI CRISCENZO. Il Movimento 5 Stelle ha preferito attivare un “flash mob” con distribuzione di materiale elettorale. Per Di Criscenzo la parola d’ordine è: “Unico simbolo, unica lista, unico cambiamento”. I pentastellati affermano che nella campagna elettorale «il Movimento non è entrato in polemiche, ma ha proposto costruttivamente i punti del proprio programma». Il candidato sindaco sottolinea: «La situazione economico-finanziaria della città è molto difficile, ci sono poche risorse e bisogna essere molto attenti a come reperirle. Il nostro programma si basa sul concetto di razionalizzazione della spesa e di miglioramento della macchina amministrativa e sul reperimento di fondi esterni».
TRIBUIANI. Il candidato sindaco, sostenuto dalla coalizione dei partiti del centrodestra ha lanciato il suo ultimo appello al voto da piazza della Libertà: «Mi rivolgo a tutti i giuliesi che amano la nostra città e che hanno voglia di cambiare e invertire la rotta. Siamo noi l’unica alternativa al governo di centrosinistra che ci ha amministrato negli ultimi 10 anni. Mi rivolgo anche a quanti hanno perso fiducia nelle istituzioni e che per questo non si recheranno nemmeno alle urne: votate la mia squadra che ha come unico obiettivo il bene di Giulianova. Decoro, sicurezza e lavoro sono le nostre priorità che potremo realizzare solo con la fiducia dei giuliesi».
FILIPPONI. Il candidato sindaco del Partito Democratico ha parlato in piazza Buozzi ed ha tenuto a sottolineare: «Il nostro è un progetto serio e tiene insieme la città sotto l’aspetto culturale, sociale ed economico. Un progetto unitario per far crescere tutta la città, inclusiva ed aperta. Abbiamo un progetto di governo ambizioso, di ampio respiro che può tenere assieme la città e farla crescere. Il nostro obiettivo è creare più opportunità di lavoro e più ricchezza per tutti. La nostra rimane una città democratica ed antifascista nel rispetto della Costituzione italiana».
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