Gli ultrà sono pronti a disertare: «Non entreremo allo stadio»

Il gruppo “15 luglio 1913” contro la scelta della società di giocare al Bonolis le gare di Eccellenza «Nessuna alternativa fino a quando l’impianto sarà in mano a Iachini, la convenzione va cambiata»
TERAMO. È un fronte che si allarga, composto da tifosi che appartengono a diversi gruppi organizzati, quello dei sostenitori biancorossi che il sostegno alla squadra del Città di Teramo, nel prossimo campionato di Eccellenza, non lo daranno nelle partite casalinghe che si giocheranno allo stadio Bonolis. Ha già preso posizione prima lo storico Club Biancorosso (per il tramite del direttivo) e ora anche il gruppo “15 luglio 1913” (data che fa riferimento alla nascita del calcio teramano).
Una decisione che deriva dall’ostilità nei confronti del gestore dell’impianto, l’imprenditore ed ex patron della squadra di calcio della città Franco Iachini, ritenuto responsabile della mancata iscrizione del Teramo in serie C nella stagione che ha costretto la nuova società a ripartire dalla Promozione. Non viene condivisa dagli ultrà la scelta del neo presidente Filippo Di Antonio di far giocare i biancorossi nell’impianto di Piano d’Accio, pagando a Iachini un canone per l’utilizzo. «Fino a quando il Bonolis sarà nelle mani di colui che ha sancito la fine ultracentenaria della storia calcistica della Teramo, per noi non ci sono alternative: restiamo fuori», scandisce in modo cristallino il gruppo “15 luglio 1913”.
Scrivono ancora gli ultrà: «Lo stadio Bonolis, ora in mano a chi crede di poterne disporre come meglio crede e vuole, deve essere riconsegnato alla squadra di questa città. Quella convenzione scandalosa, che permette di gestire un bene pubblico come una prostituta da parte di un privato, consentendo di lucrare a personaggi come Iachini, va cambiata». Il messaggio è indirizzato alla classe politica «senza coraggio e spina dorsale», affinché riprenda possesso del bene pubblico. «Restiamo quindi fuori per far sentire la nostra rabbia durante le partite casalinghe, a presidio della Est, e ci organizzeremo per essere presenti in massa in tutte le trasferte», fanno sapere i componenti del gruppo. E ciò accadrà per tutte le gare, derby con il Giulianova compreso: «Non saranno partite di cartello a scalfire la nostra decisione», chiosano gli ultrà. (v.m.)
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