Gli ultrà: i soli veri incidenti li ha provocati la questura
TERAMO. In merito agli incidenti seguiti alla partita di calcio Teramo-L'Aquila di domenica 5 ottobre, dopo la versione resa nota dalla questura e quella di Rifondazione Comunista (molto critica con...
TERAMO. In merito agli incidenti seguiti alla partita di calcio Teramo-L'Aquila di domenica 5 ottobre, dopo la versione resa nota dalla questura e quella di Rifondazione Comunista (molto critica con le forze dell’ordine) dicono la loro con una nota anche gli ultrà biancorossi di “Teramo zezza-Al cospetto del diavolo”. «Innanzitutto», scrivono, «si è ingigantita la piccola e repentina invasione di campo da parte di un paio di tifosi aquilani euforici per la vittoria. E' vero che la legge proibisce tali manifestazioni di gioia, ma non ci si può accanire su un episodio che non ha creato nessuna turbativa di ordine pubblico».
Passando a quanto accaduto all'esterno dello stadio durante il deflusso delle due tifoserie, secondo gli ultrà «questo è avvenuto regolarmente, ma è normale, essendo le stesse divise da una sottile rete metallica, che questo avvenga fra sfottò e invettive. Tutto ciò si sarebbe concluso naturalmente dopo che i tifosi aquilani fossero ripartiti; invece la pessima gestione del servizio d'ordine ha prodotto il lancio di più lacrimogeni fra la folla dove erano presenti anche donne e bambini, provocando la inevitabile reazione di quanti hanno assistito ad una azione spropositata da parte di chi dovrebbe garantire l'ordine pubblico e che spesso, come domenica, è la prima causa di incidenti. Quindi, prima di minacciare diffide a destra e a manca, chi di dovere dovrebbe analizzare quanto accaduto e verificare se tutto, nel servizio d'ordine, sia stato gestito con la dovuta oculatezza o se gli interventi siano stati il frutto di una deficitaria improvvisazione. Scaricare sempre sugli altri le proprie manchevolezze non dovrebbe essere proprio di chi è pagato per gestire l'ordine pubblico; malcostume tutto italiano che noi non siamo disposti a subire passivamente».

