Gli ultrà in corteo: «Liberiamo il Bonolis»

28 Gennaio 2024

Il gestore Iachini: «Toni pretestuosi e minacciosi, il Comune acceleri la modifica della convenzione»

TERAMO . Fumogeni, cori, bandiere e striscioni. Gli ultrà del Teramo sfilano in centro storico con tutto l’armamentario del tifo da stadio. «Liberiamo il Bonolis» hanno scritto sul striscione che apre il cortei dei gruppi che continuano a disertare l’impianto di Piano d’Accio in polemica con il suo gestore ed ex presidente biancorosso Franco Iachini. Proprio quest’ultimo torna sulla questione dello stadio che, secondo i tifosi, dovrebbe essere “liberato” della sua presenza. «La manifestazione ha un sottostante pretestuoso e minaccioso verso il sottoscritto», fa rilevare Iachini ricordando di essere gestore dell’impianto «in forza di una regolare convenzione, statuita dal consiglio comunale» e di svolgere «il suo compito correttamente e proficuamente per lo sviluppo della struttura». L’ex presidente tiene a evidenziare, inoltre, che la sua società Soleia «ha ridato lustro e vigore alla struttura, risanandola riqualificandola e portandola ai più alti livelli di efficienza tra gli stadi italiani. Inoltre, questa gestione ha compiuto tutti gli sforzi per addivenire alla risoluzione contrattuale, richiesta da una parte dei tifosi della squadra, coltivando la trattativa da oltre cinque mesi, ma da anni la revisione del Pef. Nonostante ciò, si è vista solamente, da parte dell’amministrazione comunale, un mero indirizzo di delibera di giunta – lo scorso 4 gennaio – senza nessun altro seguito operativo. Gli accordi si fanno in due; la Soleia ha fatto, da tempo, la sua parte per giungere a una rapida conclusione e manifesta la sua ampia disponibilità a continuare a farlo. Noi abbiamo assolti tutti i compiti posti alla base della trattativa transattiva. Lo stadio Bonolis è anche un’entità giuridica ed economica che non può essere abbandonata a se stessa, e come amministratore devo pensare alla tutela del bene che mi è stato affidato».