Graduatoria per le case popolari I primi tre assegnatari sono rom

In città cresce il malcontento dopo la pubblicazione dell’elenco dell’Ater: in attesa 144 famiglie Ieri in Comune la coppia che occupa l’abitazione di un’anziana, chiede la revoca dello sgombero
GIULIANOVA. L’Ater ha stilato la graduatoria per l’assegnazione delle case popolari a Giulianova e, alle prime tre posizioni della lista, compaiono tre diverse famiglie rom. Se da un lato dunque la legge, sia in virtù del reddito che del numero dei figli, tutela queste famiglie alla stregua di molte altre che rientrano nei parametri di assegnazione degli alloggi popolari, dall’altro il malcontento popolare cresce, anche dopo i recenti provvedimenti emanati dal sindaco Francesco Mastromauro contro le occupazioni abusive compiute proprio da rom.
L’ultima ordinanza del primo cittadino risale solo alla scorsa settimana quando una coppia di rom ha sfondato il portone di un alloggio Ater in via Lombardi, nel quartiere Annunziata, e si è introdotta all’interno, occupandolo. Il problema principale era però, non tanto l’occupazione abusiva in sé, quanto il fatto che quella casa avesse già un assegnatario, una donna anziana ricoverata da circa un anno in una casa di cura. Il sindaco allora, ha firmato una ordinanza di sgombero e, per tutta risposta, i due si sono recati ieri nell’ufficio del vicesindaco Nausicaa Cameli, con delega agli alloggi popolari, per chiedere la revoca dell’ordinanza e un permesso speciale per rimanere lì. I due (lei dichiara di essere incinta), accusati anche di violazione di domicilio, hanno poi candidamente aggiunto di non aver toccato nulla degli oggetti personali dell’anziana donna.
Spesso e volentieri, però, le famiglie rom non hanno un reddito da mostrare e dunque, aggiungendo un numero elevato di figli, salgono ai primi posti nelle classifiche per l’assegnazione degli alloggi, come in questo caso, con buona pace di chi fa i salti mortali per vivere in maniera dignitosa con molto lavoro e pochi guadagni. Le graduatorie, comunque, sono stilate dall’Ater e dunque l’amministrazione, a meno di violazioni evidenti, nulla può. Al momento, inoltre, delle circa 200 case a disposizione sul territorio comunale giuliese, tra quelle dell’Ater e quelle della Giulianova patrimonio, non ce n’è nessuna libera e dunque le famiglie della nuova graduatoria dovranno attendere per ottenere sistemazione. «In questi giorni», ha chiarito Cameli, «stiamo provvedendo a fare gli accertamenti in tutti gli appartamenti per vedere se tutti, dopo tanti anni, possiedano ancora i requisiti necessari. Inoltre, abbiamo scritto al prefetto per avere una collaborazione per sfrattare gli abusivi. In questo modo dovremmo recuperare qualche alloggio e adempiere alla graduatoria». In lista ci sono ben 144 famiglie.
Margherita Totaro
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