Gran Sasso, allontanati tutti gli idrocarburi

29 Luglio 2022

I Laboratori di fisica nucleare chiudono l’esperimento Borexino, seguirà la dismissione dell’apparato

TERAMO. Lo scorso 25 luglio è stato effettuato l’ultimo trasporto dello scintillatore liquido dell’esperimento Borexino. È stato così completato il processo di allontanamento di tutti gli idrocarburi presenti nell’apparato e con esso si conclude definitivamente un importante esperimento scientifico iniziato nel 2007 all’interno dei Laboratori nazionali del Gran Sasso dell’Infn (istituto nazionale di fisica nucleare). Ne ha dato notizia in una nota l’ufficio stampa dei Laboratori, ricordando che «durante il suo funzionamento Borexino ha permesso di studiare, con un dettaglio e una precisione mai raggiunta prima, il funzionamento del Sole e, tramite questo, i processi più importanti che generano energia all’interno delle stelle. L’esperimento ha inoltre permesso di studiare importanti aspetti legati alla fisica dei neutrini oltre a misurare il calore “radioattivo” della Terra».
Le operazioni di dismissione, che si sono rese necessarie dopo i diversi casi di contaminazione che si sono registrati nell’acqua potabile che sgorga al di sotto dei laboratori, «continueranno ora con la rimozione dell’acqua ultrapura contenuta all’interno della schermatura, che consentiva di isolare lo scintillatore presente nella sfera centrale da tutte le interferenze che potevano essere prodotte da contaminazioni esterne. Una volta completato lo svuotamento anche dell’acqua ultrapura l’apparato di Borexino verrà in parte smontato e in parte riadattato per rendere l’area disponibile per altri futuri esperimenti basati su nuove tecnologie criogeniche che non prevedono più l’utilizzo di idrocarburi».