Gran Sasso, scivola in cordata Alpinista soccorso in elicottero

12 Luglio 2021

Un romano di 35 anni urta la roccia mentre riscende dalla vetta legato in doppia con un compagno L’uomo è stato ricoverato con diversi traumi all’ospedale Mazzini, non è in pericolo di vita

PIETRACAMELA. Perdono l’equilibrio mentre sono aggrappati in cordata sulla parete del Corno Piccolo del Gran Sasso e uno dei due urta violentemente la roccia e si fa male: il 35 enne romano ferito, P.M., è stato salvato dall’elicottero del 118 e dal Soccorso alpino e speleologico. Non sarebbe in pericolo di vita.
Il giovane, ieri pomeriggio, stava riscendendo dalla vetta della montagna lungo l’itinerario della cresta di Nord Est, per tornare a Prati di Tivo. Un itinerario considerato non difficilissimo dagli esperti, ma che comunque non può essere sottovalutato. Era in cordata con un altro alpinista. Secondo i soccorritori, i due hanno perso l’equilibrio e hanno cominciato a oscillare aggrappati alla parete. Uno dei due ha quindi urtato violentemente la roccia, riportando traumi in diverse parti del corpo, a partire da schiena e bacino, ma senza perdere coscienza.
La chiamata ai soccorsi è arrivata alle 16.30 e il 118 ha immediatamente inviato un’ambulanza proveniente da Montorio a Prati di Tivo.
Nel frattempo, però, il 118 ha fatto anche decollare l’elicottero dall’aeroporto aquilano di Preturo. A bordo del mezzo, oltre al personale sanitario, sono saliti anche gli operatori del Soccorso alpino e speleologico.
Nonostante la zona impervia, i soccorritori sono riusciti a raggiungere i due alpinisti e a portarli in un punto sicuro.
Il 35enne ferito è stato quindi caricato a bordo dell’elicottero ed è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Mazzini di Teramo, dove è stato ricoverato per il politrauma ma non sarebbe in pericolo di vita.
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