Gran Sasso Teramano, approvata la nuova convenzione

TERAMO. Con otto voti favorevoli e tre astenuti (i consiglieri della minoranza Agostinelli, Foracappa e Pavone) il consiglio provinciale ha approvato la nuova convenzione con la Gran Sasso teramano,...
TERAMO. Con otto voti favorevoli e tre astenuti (i consiglieri della minoranza Agostinelli, Foracappa e Pavone) il consiglio provinciale ha approvato la nuova convenzione con la Gran Sasso teramano, la società che gestisce gli impianti di Prati di Tivo e Prato selva.
Fra le novità, il venir meno dei maggiori costi di costruzione della cabinovia per tre milioni di euro (dopo la transazione con Unicredit) e quindi la cancellazione del debito della Provincia verso la società; il riconoscimento alla società dei costi di manutenzione straordinaria i quali, per il passato, sono stati conguagliati con i canoni che questa avrebbe dovuto versare all’ente; la definizione di un canone annuale per il 2016 e il 2017 (rideterminato con il contributo di revisori dei conti e collegi sindacali) di 20 mila euro l’anno. Al termine di questa complessa operazione finanziaria e amministrativa la Provincia verserà alla Gran Sasso 101.224 euro quale riconoscimento dei costi sostenuti per la manutenzione straordinaria che per legge è a carico del proprietario. «Un’ iniezione di liquidità», scrive la Provincia, «che consentirà di pagare gli stipendi ai lavoratori e di affrontare con serenità la stagione estiva».
«Operazioni che sono costate mesi di lavoro, compiute tenendo sempre informati i soci con le comunicazioni in assemblea, coinvolgendo i revisori dei conti e il collegio sindacale della società e con un impegno poderoso degli uffici», dichiara il presidente Renzo Di Sabatino, «da questo momento è possibile cominciare a lavorare sul bando pluriennale per la gestione degli impianti che è sempre stato il nostro obiettivo dichiarato perché si tratta di un’attività che deve avvalersi delle competenze e della competitività propria dei privati. Ci tengo a sottolineare che ancora una volta è la Provincia l’ente che sta garantendo l’ordinario e lo straordinario per non chiudere gli impianti ma una volta messi in ordine i conti mi auguro che si vada oltre cabinovia e gli impianti per capire quale futuro si vuole disegnare per l’area teramana del Gran Sasso».
E di questo si parlerà il 13 luglio, a Prati di Tivo (ore 17, sala multimediale locali Siget) nel corso di un’assemblea pubblica che l’ente sta organizzando. Una operazione trasparenza su conti, società e sicurezza ma anche l’occasione per fare il punto su una possibile strategia di rilancio turistico con sindaci del comprensorio, Parlamentari, Regione Abruzzo, Camera di commercio e altri portatori di interesse.
Di Sabatino replica anche al Cai, che ha criticato il piano anti-valanghe: «Quello che so è che se non mettiamo in sicurezza Prati di Tivo entro l’autunno, quest’inverno gli impianti non potranno aprire, quindi vanno prese decisioni e in fretta».

