Granchio blu, i vongolari: «È una vera invasione»

GIULIANOVA. Cresce l’allarme per l’invasione del granchio blu: dopo due settimane di stop dovute dal fermo tecnico, le vongolare sono tornate in mare e hanno così potuto constatare che il numero di...
GIULIANOVA. Cresce l’allarme per l’invasione del granchio blu: dopo due settimane di stop dovute dal fermo tecnico, le vongolare sono tornate in mare e hanno così potuto constatare che il numero di esemplari nelle nostre acque è aumentato in maniera significativa. Hanno ripreso l’attività di pesca venerdì scorso, dalle 5 alle 8.30, le 52 imbarcazioni vongolare dislocate nello scalo giuliese: ogni equipaggio di tre marinai ha accumulato 40 sacchi di molluschi, mentre gli equipaggi delle barche più piccole, composti da due marittimi, hanno raccolto 36 sacchi. Tanta la preoccupazione da parte degli addetti ai lavori, poiché il fenomeno del granchio blu si sta trasformando in una vera e propria invasione: come previsto dai pescatori, il crostaceo ha proliferato durante le due settimane di fermo tecnico, mettendo a repentaglio il futuro delle vongole. Il presidente del Cogevo Giovanni Di Mattia si dice molto preoccupato per questa situazione, che va arginata al più presto: «Ora il fenomeno è allarmante», afferma. Dello stesso avviso è Walter Squeo, presidente della cooperativa Mare blu: «Un po’ ce lo aspettavamo», dice l’armatore, «fino a 1.200 metri dalla costa ci siamo riempiti di granchi blu, che sono anche di difficile cattura, sono veloci e saltano dalle nostre reti: purtroppo il fenomeno si sta espandendo un po’ ovunque», conclude, «tali crostacei stanno infestando il nostro mare, con particolare predilezione per le acque salmastre: in prossimità delle foci dei fiumi, si stanno espandendo in maniera incontrollata».(s.g.)

