Green pass, all’università postazioni fisse di controllo

TERAMO. Il Green pass è obbligatorio anche per gli studenti universitari e l’ateneo di Teramo vuole fare molto di più degli annunciati controlli a campione. «L’obiettivo minimo è il 30%, ma stiamo...
TERAMO. Il Green pass è obbligatorio anche per gli studenti universitari e l’ateneo di Teramo vuole fare molto di più degli annunciati controlli a campione. «L’obiettivo minimo è il 30%, ma stiamo predisponendo postazioni fisse di controllo agli accessi per verificare tutte o quasi le persone che accederanno», dice il rettore Dino Mastrocola, in questi giorni impegnato insieme al personale proprio ai preparativi in vista della tanto attesa ripresa delle lezioni in presenza, fissata per il 4 di ottobre.
Il primo banco di prova dell’ingresso con la certificazione verde è stato, nei giorni scorsi, il test di ammissione della facoltà di Veterinaria. «È andato tutto bene», spiega Mastrocola, «ci siamo accordati con una farmacia per consentire a tutti, anche ai candidati con la prima dose ma ancora senza Green pass, di effettuare il tampone e poter entrare nel campus». Continua il rettore: «Ci stiamo organizzando, non ho particolari preoccupazioni. Il personale ha partecipato agli open day vaccinali: mi risulta che non ha ricevuto il siero solo chi era esente per motivi di salute. Attendiamo comunque che anche per le università venga introdotta la nuova piattaforma con la banca dati per il controllo del personale».
Per consentire la ripresa delle lezioni in presenza anche nelle facoltà di Scienze della comunicazione e Scienze politiche, inoltre, è confermata la chiusura dell’hub vaccinale della Asl ospitato nel campus universitario di Colleparco. La data per il trasloco è fissata per il 26 settembre. Poi, dopo lunghi mesi da “economia di guerra” e qualche polemica interna, anche nel polo D’Annunzio dell’ateneo teramano torneranno a girare studenti e docenti.(l.t.)
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