Grimi: l’Unione dei Comuni non può occuparsi solo di sociale

2 Gennaio 2018

GIULIANOVA. «La città sta perdendo un’occasione irripetibile per far crescere la sua attrattività, sia dal punto di vista economico che sociale; mentre altri centri si sono già attrezzati ed altri lo...

GIULIANOVA. «La città sta perdendo un’occasione irripetibile per far crescere la sua attrattività, sia dal punto di vista economico che sociale; mentre altri centri si sono già attrezzati ed altri lo stanno facendo, noi siamo al centro in un pericoloso isolamento». Gianluca Grimi, presidente di Assoturismo provinciale ed ex assessore comunale, lancia un grido di allarme e punta il dito sul futuro assetto del territorio alla luce della nascente Unione dei Comuni, nata per occuparsi di servizi sociali. «Non ho pregiudizi sulla creazione dell’Unione», dice Grimi, «ma penso che un organismo del genere non può occuparsi solo delle politiche sociali ma deve ampliare il suo spettro di azione così come sta facendo la già costituita Unione dei Comuni della Val Vibrata».
Per Grimi la nascente Unione dei Comuni “Le terre del sole” non può rimanere di esclusiva competenza del consiglio comunale: «Questo tipo di governance del territorio caratterizzerà la nostra città per un decennio e oltre, non è possibile che la decisione venga presa in consiglio senza coinvolgere la collettività. In questo momento si stanno sviluppando delle politiche attive del territorio sulle quali una città come Giulianova deve dire la sua. Ad esempio», dice Grimi, «a nord si è sviluppata l’Unione dei Comuni della Val Vibrata forte, coesa e potente, che sta diventando un polo di attrazione. Roseto è fortemente competitor nei confronti di Giulianova e lo dimostra il fatto che non ha aiutato molto nella vicenda dell’ospedale di primo livello, e dal fatto che non ha voluto entrare in questa Unione per i servizi sociali».
Grimi è convinto che, nella misura in cui una Unione di Comuni è coesa e forte, potrà avere uffici e servizi che non saranno più in capo alla Provincia e quindi potrà diventare davvero attrattiva sotto ogni punto di vista. «Su questo tema così importante io non vedo in questo momento neanche l’embrione di un ragionamento da parte dell’amministrazione comunale, né tantomeno da parte delle opposizioni», dice Gianluca Grimi, «sul posizionamento strategico della città nessuno coinvolge le forze sociali del territorio e manca completamente una visione determinante sugli scenari futuri».
Mirella Lelli
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