Guardie ambientali, progetti per attrarre più turisti in città

Martedì l’associazione incontra il sindaco. Il presidente Cerè: «Vogliamo valorizzare la riserva del Borsacchio e gestire l’ufficio Iat tenendolo aperto anche nei fine settimana e fino a mezzanotte»
ROSETO. Incentivare il turismo all’interno della riserva del Borsacchio e collaborare nella gestione estiva dello Iat. Sono gli obiettivi delle Guardie ambientali di Roseto che, martedì 20 febbraio, incontreranno il sindaco Sabatino Di Girolamo per illustrare le proprie proposte. Tra le più importanti ci sono la collaborazione nella gestione dell’ufficio Iat (informazione e accoglienza turistica) che nel periodo estivo, con le guardie ambientali, resterebbe aperto anche sabato e domenica fino a mezzanotte.
«Pubblicizzeremo molto la riserva», precisa Maurizio Ceré, presidente dell’associazione Guardie ambientali di Roseto, «e garantiremo l’apertura dell’ufficio nel weekend. E, visto che lo Iat sarà all’interno del lido La Lucciola, chiederemo anche la possibilità di gestire la struttura se non soggetta a gara di appalto». Oltre lo Iat, le iniziative più numerose delle Guardie ambientali riguardano la riserva del Borsacchio, dal mare alla collina, un piano di intervento per la tutela dell’ambiente, per la conoscenza escursionistica e per incentivare il turismo eco-ambientale nella riserva senza spese a carico dell’amministrazione comunale. «Vorremmo perimetrare concretamente l’area della riserva», spiega Ceré, «con tabelle nominative di laghi e calanchi nella zona collinare, così da poter istituire degli itinerari fissi escursionistici con scuole e turisti, con incontri programmati con gli operatori del settore turistico e l’assessore del Comune competente in materia». Le Guardie ambientali propongono anche l’installazione sulla collina accanto alla Diodoro Ecologia di un piccolo fabbricato di legno, dietro consenso del proprietario, che fungerà da osservatorio ambientale della riserva, e resterà aperto nei mesi estivi con rilascio di depliant sui percorsi, la storia dei calanchi, fossi, laghi e stagni, stilato in collaborazione con l’amministrazione comunale.
«Oltre ciò vorremmo ripristinare, in una parte specifica della riserva», dice Ceré, «una zona di addestramento cani, con la gestione in collaborazione con il Comune, e organizzare gare nazionali e internazionali di esposizione canina, dietro parere dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), le quali se organizzate per tempo generano un canale pubblicitario con benefici per tutte le attività commerciali». Infine l’associazione Guardie ambientali onlus vorrebbe collaborare anche a un programma di manifestazioni per il territorio. «Abbiamo l’idea di organizzare delle manifestazioni», conclude Ceré, «da condividere con gli operatori turistici e l’amministrazione comunale, delle iniziative da comprendere anche nella festa del 15 agosto che, per motivi di spesa, da anni è stata trasformata nello ‘sparo di mezzanotte’».
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