Guardie mediche in difficoltà: la Asl pronta a tagliarle nel 2022

6 Dicembre 2021

Il direttore generale Di Giosia: «Tamponeremo la situazione con grossi sacrifici fino a fine anno ma ora è tempo di decidere, resteranno aperte solo le strutture previste dalla Regione»

TERAMO. Per alcuni servizi sanitari pubblici si avvicina l’ora delle decisioni irrevocabili. È il caso delle guardie mediche, alle prese con cronici problemi di carenza di personale che rendono difficile garantire la continuità del servizio in tutte le strutture in cui questo è attivo. Tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre la questione in provincia di Teramo è venuta fuori perché la Asl ha comunicato il taglio del servizio dal lunedì al venerdì nelle guardie mediche di Nereto e Colledara, sulla base di una delibera regionale risalente alla giunta Chiodi e che già era stata bloccata sotto D’Alfonso. Ne è seguita una mobilitazione di sindaci e consiglieri regionali che ha spinto la Asl a sospendere il provvedimento. Ma la coperta resta corta, anzi cortissima. E non solo nell’entroterra.
L’ultimo episodio è accaduto sabato mattina nel distretto sanitario di Villa Rosa, dove alle 10 non si è attivato il servizio di guardia medica. La dottoressa di continuità assistenziale era assente da giorni per motivi di salute e sabato non è stata sostituita. Quando sono arrivati alcuni pazienti, la dottoressa che prestava servizio nell’Uccp (medicina di base) ha provveduto a contattare la centrale di guardia medica di Teramo e il medico della centrale ha consigliato di inviare i pazienti al distretto di via Isonzo a Tortoreto. Nel corso della mattinata però la dottoressa dell’Uccp ha ricevuto ripetute chiamate dal medico dell’Usca di Tortoreto, che ha riferito che anche lì mancava la guardia medica: i pazienti, dunque, sono stati temporaneamente dirottati a Giulianova. Infine è stato avvisato Giandomenico Pinto, dirigente Asl della medicina territoriale, che ha preso provvedimenti per coprire i turni successivi e intanto ha chiesto che venisse affisso un cartello affisso fuori dalla porta dell’Uccp di Villa Rosa: “Fino alle ore 17 di oggi, gli utenti devono rivolgersi al numero unico di Teramo; dalle 17 in poi, è assicurato il servizio di guardia medica a Villa Rosa”.
Chiamato a commentare l’episodio, il direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia è andato oltre e sul problema delle guardie mediche ha detto: «Stiamo coprendo dicembre con grossi sacrifici, tamponando le emergenze qua e là. Si va avanti grazie all’abnegazione di medici che coprono i turni scoperti. Per dicembre tamponiamo così», ha continuato Di Giosia, «ma a breve fisserò una riunione perché è tempo di prendere delle decisioni. Poiché non sono intervenute situazioni nuove che ci permettano di garantire ovunque il servizio, nel 2022 resterà aperto quello che la delibera regionale prevede che resti aperto. Noi non possiamo creare disagi all’utenza con questa incertezza, noi dobbiamo dare un servizio».
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