Guerra sul concorso, licenziata la vigilessa

26 Marzo 2015

Tortoreto, finisce la vicenda a colpi di carta bollata, l’ente avvia le pratiche per mandarla via

TORTORETO. Arrivò prima nella graduatoria per un posto nella polizia municipale, ora il Comune di Tortoreto deve mandarla via a due anni e mezzo dalla sentenza del Tar. E’ vicina a chiudersi una vicenda lunga e che ha fatto discutere non poco in città, visto che ha sancito il secondo intervento in pochi anni del tribunale amministrativo nell’organico dei vigili urbani di Tortoreto.

La giunta del sindaco Alessandra Richi, nei giorni scorsi ha infatti avviato il procedimento per la risoluzione del rapporto di lavoro con la vigilessa che nel 2010 vinse il concorso per un posto part-time nel corpo della polizia municipale. La decisione è stata presa dopo la notizia che la stessa vigilessa non ha presentato entro i termini la domanda di fissazione dell’udienza al consiglio di Stato, a cui si era inizialmente appellata nel 2012. La battaglia legale è cominciata subito dopo il concorso, con il ricorso al Tar per l’annullamento della graduatoria da parte del terzo arrivato tra gli aspiranti vigili urbani. Quel ricorso fu quasi del tutto accettato dal Tar con la sentenza del 2012, che riscrisse la graduatoria escludendo chi il concorso l’aveva vinto con la motivazione della “violazione del principio di anonimato”.

In parole povere, la vigilessa durante il concorso avrebbe scritto il proprio nome sul test, il quale sarebbe rimasto visibile anche dopo averlo cancellato, cosa che avrebbe dovuto spingere la commissione a invalidare la prova. Arrivata la sentenza del Tar, la vigilessa decise di impugnarla al consiglio di Stato, il che le ha permesso di continuare a lavorare per il Comune in attesa del nuovo pronunciamento.

Nel frattempo il Comune decise di assumere, oltre al secondo in graduatoria, anche il terzo, così da tutelare l’ente da eventuali richieste di risarcimento. Ora, però, dopo anni di attesa, lo stop nell’iter di appello al consiglio di Stato permette alla giunta di prendere atto della sentenza del Tar e ristabilire l’equilibrio nell’organico della polizia municipale.

Questo a solo un anno dalla fine di un'altra vicenda giudiziaria che ha scosso il corpo, quella altrettanto lunga della sostituzione del comandante, avvenuta tramite una sentenza del Tar che aveva cambiato l’ordine della graduatoria del concorso, giunta al consiglio di Stato e poi al tribunale del lavoro che ha ordinato al Comune di risarcire l’ex comandante Massimiliano Zippi.

Luca Tomassoni

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