Ha il permesso di costruire ma Enel e Anas lo bloccano

NOTARESCO. Ha il permesso di costruire da parte del Comune di Notaresco dall'8 ottobre 2019, ma ancora non può fare nulla per problemi con l'Enel e soprattutto con l'Anas. È la storia dell'imprendito...
NOTARESCO. Ha il permesso di costruire da parte del Comune di Notaresco dall'8 ottobre 2019, ma ancora non può fare nulla per problemi con l'Enel e soprattutto con l'Anas. È la storia dell'imprenditore Giuseppe Gentile, amministratore della ditta "Ecologia e trasporti", che avrebbe dovuto già realizzare una nuova struttura per la sua attività su un terreno del comune di Notaresco nei pressi dell'entrata della Teramo Mare, ma al momento è tutto bloccato. Gentile ha anche comprato alcuni mezzi spendendo tre milioni di euro e potrebbe assumere subito dieci operai. «All’Enel ho pagato 4.500 euro in un anno e mezzo e non mi ha allacciato la corrente, senza farmi sapere niente tra l’altro», dice Gentile, «allora ho fatto la domanda per l’allaccio di cantiere mettendo loro a disposizione i terreni per la realizzazione della cabina, ma di nuovo non mi hanno fatto sapere nulla. Così a fine dicembre 2020, tramite il mio avvocato, ho scritto una lettera all’Enel che pochi giorni dopo si è finalmente palesata con i propri operai, ma hanno messo il contatore a 300 metri dal mio cantiere e sopra un’altra proprietà. Incredibilmente mi è arrivata una bolletta da 500 euro senza che io avessi consumato la corrente. Ho fatto scrivere di nuovo un’altra lettera dall’avvocato e l’Enel ha risposto dicendo che quel contatore a 300 metri dal cantiere è mio. Come farei a prendere la corrente? Dovrei invadere una proprietà privata?».
Oltre all’Enel, Gentile ha problemi anche con l’Anas: nel terreno dove dovrebbe aprire la sua attività, che prevede cinque piste di lavaggio per i camion, oltre a un distributore del metano e un capannone, sarebbe previsto anche il passaggio di un tratto del quarto lotto della Teramo - mare, che ora si conclude a Mosciano ma che in futuro dovrebbe arrivare a Giulianova. «L’Anas ci ha ricevuti», precisa Gentile, «ma un loro funzionario ci ha trattato male dicendoci che loro passano e demoliscono, e se non ci va bene possiamo anche chiudere».
La domanda sorge spontanea: come può un Comune rilasciare un permesso di costruire su un terreno già “prenotato” dall’Anas?( l.v.)
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