«Ho fatto tutto il possibile, ci ho creduto»

Le parole amare della sconfitta Ciancaione. D’Elpidio: le nostre liste hanno più voti di quelle del Pd
ROSETO. «Dopo una lunghissima nottata vado a dormire nella consapevolezza di aver fatto tutto quello che era nelle mie umane possibilità per arrivare al ballottaggio». È il primo commento di Rosaria Ciancaione, candidata sindaco della coalizione civica di centrosinistra, dopo aver accertato il verdetto delle urne.
«Questo risultato sembrava veramente alla mia, alla nostra portata», è l’amara riflessione di Ciancaione, «non è stato così, ci sono mancati non moltissimi voti. La differenza con i primi due, quasi appaiati, è stata di circa 800 voti. Il popolo rosetano è sovrano e deciderà tra Pavone e Di Girolamo chi sarà il sindaco della nostra città per i prossimi cinque anni. Intanto ringrazio la mia squadra tutta che credo abbia fatto il possibile, anche pagando un po’ di inesperienza e gli oltre 4mila rosetani che mi hanno dato fiducia. Vi abbraccio davvero forte, mi avete fatto sognare per qualche mese in cui ho pensato di poter diventare davvero il sindaco della mia città, il sindaco di tutti. Un bacio».
Parole cariche di tristezza, alle quali si aggiunge l’analisi fredda e razionale di Dante D’Elpidio, l’ex parlamentare che insieme all’onorevole Sottanelli ha sostenuto Ciancaione nella sua battaglia elettorale. «Le nostre liste hanno preso più voti di quelle del Pd», commenta infatti D’Elpidio, «ma Rosaria ha pagato il forte voto disgiunto a favore di Di Girolamo, il quale è stato bravo a condurre una campagna elettorale in prima persona, a differenza di Ciancaione la quale ha invece puntato sui candidati». Respinto al mittente il presunto effetto negativo prodotto dalla pubblicazione del sondaggio. «I dati che ci sono stati forniti non hanno sbagliato di una virgola», è l’idea di D’Elpidio, «tanto è vero che i nostri numeri sono superiori a quelli della coalizione che sostiene Di Girolamo, il quale, lo ribadisco, è stato abile nell’ultima settimana di campagna elettorale a puntare tutto su se stesso e questo ha pesato non poco sull’orientamento degli elettori rosetani. Le due liste di Rosaria (Un’altra idea di Roseto e Roseto progressista, ndc) hanno fatto il proprio dovere portando oltre 1.500 voti alla coalizione, credo pertanto che questo splendido gruppo non vada disperso ma debba rappresentare la base per costruire il futuro politico della nostra formazione». (f.ce.)
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