I 100 anni di Vittorio, soldato e minatore

PENNA SANT’ANDREA. Un paese in festa per i cento anni di Vittorio Secchini, che nella vita è stato soldato in Libia, prigioniero di guerra degli inglesi, minatore in Belgio, manovale e bracciante, ma...
PENNA SANT’ANDREA. Un paese in festa per i cento anni di Vittorio Secchini, che nella vita è stato soldato in Libia, prigioniero di guerra degli inglesi, minatore in Belgio, manovale e bracciante, ma anche operaio comunale e padre dell’ex primo cittadino Nino. Nato a Basciano nel 1921, ma trasferitosi a Penna Sant’Andrea a 11 anni, deve il suo nome all’allora re d’Italia, di cui il padre era grande ammiratore.
Ieri i festeggiamenti con la sua famiglia, il figlio Nino, la nuora Caterina e i nipoti Vittorio e Valeria, a cui si è voluto aggiungere anche il sindaco Severino Serrani, che, oltre agli auguri di rito, lo ha omaggiato di una targa: «Siamo orgogliosi del nostro concittadino che taglia un traguardo importante e al quale siamo grati perché rappresenta senza dubbio una preziosa memoria storica per l'intera comunità oltre a essere un generoso e laborioso rappresentante del nostro paese».
Anche il gruppo di minoranza ConSenso Comune, con il consigliere Massimo De Fulviis e le candidate Elena Iezzi e Carolina De Simone, a nome anche del capogruppo Nicola Salini, ha deciso di fare visita e omaggiare il neo centenario di Penna Sant’Andrea.

