I 18 proprietari di “Orsini 63” «Noi a posto, gli altri fuorilegge»

14 Ottobre 2016

GIULIANOVA. I 18 condomini del complesso Orsini 63 in possesso di un regolare atto pubblico di acquisto replicano all’inquilino in affitto Cosimo Pastore che la scorsa settimana, assieme ad altri,...

GIULIANOVA. I 18 condomini del complesso Orsini 63 in possesso di un regolare atto pubblico di acquisto replicano all’inquilino in affitto Cosimo Pastore che la scorsa settimana, assieme ad altri, ha tenuto una conferenza stampa. Una sorta di lettera aperta in cui dicono che intendono ribattere alle parole di Pastore che apparirebbero lontane dalla realtà e, comunque, non supportate da un vero diritto acquisito.

Il condominio “Unico e vero” composto dai "diciotto" parla di conferenza stampa organizzata contro il tribunale di Teramo e la legge italiana alla ricerca di un improbabile sostegno da parte di terzi. L’attacco poi si focalizza su due appartamenti di prestigio che qualcuno vorrebbe acquisire a costo irrisorio. Non manca il riferimento all’emergenza sociale per una eventuale restituzione di unità immobiliari da parte di chi ha stipulato rogiti regolari. Nessuna marcia indietro da parte dei 18, in quanto sostengono che i loro titoli di proprietà sono stati ottenuti regolarmente a mano di notaio, dietro pagamento del dovuto e senza trucchi di sorta. Rivolti sempre a Pastore i condomini affermano: «Vuole chiarezza, ma la situazione è cristallina. La legge si è già espressa ed altri pareri contano poco o nulla». Infine i condomini di Orsini 63 si domandano: «Ma perché tutto questo accanimento nel voler restare in quello stabile?».

E poi una richiesta per conoscere chi ha autorizzato l’installazione di telecamere di videosorveglianza rivolte verso aree pubbliche. La nota chiude con una domanda rivolta sempre a Pastore: «Ma perché ci tiene tanto a sorvegliare tutto lo stabile? A noi non risulta mai rilasciata alcuna autorizzazione in tal senso». Infine l’invito tra il serio ed il faceto a «raccogliere gli effetti personali e trovare una nuova abitazione dove continuare a pagare il canone d’affitto come ha sempre fatto».

Alfonso Aloisi

©RIPRODUZIONE RISERVATA