I 5 Stelle: «Case per sfollati, troppe criticità»

La consigliera Ciammariconi segnala spese esose per le manutenzioni elettriche in via Balzarini
TERAMO. La consigliera comunale del Movimento 5 Stelle Pina Ciammariconi bolla le dichiarazioni del deputato e segretario regionale della Lega Luigi D’Eramo, che martedì ha lodato senza mezzi termini l’operato della presidente dell’Ater di Teramo Maria Ceci. «Secondo D’Eramo», scrive Ciammariconi, «il modello teramano sarebbe da prendere ad esempio di “governance seria e pragmatica”. E ha snocciolato entusiasta una serie di dati, ivi compreso l’acquisto di 170 alloggi e la ricostruzione di 61 edifici lesionati dal sisma».
La consigliera pentastellata la vede molto diversamente e scrive: «Della ricostruzione partita su 61 edifici, colpa nostra, non abbiamo avuto sentore. Abbiamo intravisto poche, pochissime gru, ma evidentemente ci vediamo poco e male. Per quel che riguarda gli acquisti di alloggi per gli sfollati, non riusciamo a condividere l’entusiasmo dell’onorevole, avendo avuto modo di segnalare negli scorsi mesi tante, tantissime criticità. Non ultima quella relativa a “quel pasticciaccio brutto di via Balzarini”. Gli assegnatari dello stabile acquistato dall’ente qualche sera fa si erano riversati in strada per una forma molto civile di protesta. Motivo del contendere erano le spese condominiali, a loro modo di vedere piuttosto esose». Secondo quanto riferito dagli inquilini, continua Pina Ciammariconi, «l’impiantistica elettrica non sarebbe stata acquistata dall’ente, ma sarebbe ancora di proprietà di Atena, società che aveva realizzato le palazzine. Dato l’estremo grado di complessità degli apparecchi, dovuta al fatto che tutto lo stabile avrebbe inizialmente dovuto accogliere una clinica del benessere ad altissimo tasso di tecnologia, sarebbero sempre e solo i tecnici specializzati a poter intervenire nella risoluzione di qualunque genere di problemi. Ci è sembrato assurdo: si tratterebbe», evidenzia la consigliera teramana dei 5 Stelle, «di un acquisto “monco” che lascia agli assegnatari una problematica mica da poco, dato che l’altissimo grado di specializzazione richiesto per gli interventi implicherà necessariamente costi notevoli per i condomini».
Ciammariconi conclude: «Se poi consideriamo anche le condizioni non ottimali di alcuni degli alloggi, come rivendicato durante la protesta, con problemi che vanno dalle infiltrazioni alle macchie di umidità, dai pannelli danneggiati dei controsoffitti alla presenza di attrezzature di cantiere in prossimità degli alloggi, al malfunzionamento dell’impianto citofonico, ecco, forse lo champagne che D’Eramo ha idealmente stappato, consiglieremmo di tenerlo ancora per un po' in frigo...».(red.te)
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