I 5 Stelle: «Sul project del nuovo ospedale sarebbe bene non nascondere le carte»

7 Ottobre 2020

«Nuovo ospedale: il problema non è solo il sito». Lo sostiene in una nota la consigliera comunale del Movimento 5 Stelle Pina Ciammariconi, che spiega: «Le prime carte sulla vicenda “nuovo ospedale”...

«Nuovo ospedale: il problema non è solo il sito». Lo sostiene in una nota la consigliera comunale del Movimento 5 Stelle Pina Ciammariconi, che spiega: «Le prime carte sulla vicenda “nuovo ospedale” cominciano ad essere di pubblico dominio… e sono tutt’altro che rassicuranti. Apprendiamo con sgomento dei centomila euro in consulenze esterne nel 2019, nonostante un plotone di amministrativi negli uffici dell’ente». Ciammariconi ovviamente critica la Asl, e continua: «Se il project è la Via Maestra, la panacea d tutti i mali che affliggono la sanità, la risposta a tutto, perchè tenersi stretti tutti i documenti che lo riguardano? Insolitamente civettuoli quando si tratta di decantare le magnifiche doti della finanza di progetto in conferenze stampa, i vertici della nostra sanità diventano d’improvviso refrattari alle doverose richieste di accesso. Si tratterà sicuramente di un brutto caso di mutismo selettivo. Eppure sarebbe quantomeno necessario conoscerlo a fondo questo project. Il sito prescelto per volere divino è Piano D’Accio, che tanto somiglia alle Paludi della Morte di Tolkien... e pazienza se abbiamo nell’attuale area tutto lo spazio necessario per ristrutturare/recuperare/costruire. Per tacer delle caratteristiche paesaggistiche, infrastrutturali e di salubrità che logicamente lo fanno preferire alla nuova location. Ma la logica in questa partita è sparita da tempo». Ciammariconi aggiunge che comunque «qualcosa su questo partenariato è trapelato, si parla di tanti milioni di euro l’anno da versare alla ditta che concorrerà alla realizzazione del nosocomio e della totale concessione dei servizi . Più che un project, un regalo di Natale ben infiocchettato.
Confronto con i cittadini, con le associazioni, con gli ordini professionali? Zero e meno di zero. La politica, quasi tutta, ma non tutta per fortuna, tace in un imbarazzato e imbarazzante silenzio.
Noi del Movimento seguiremo, vigili, l'evolversi della vicenda».