I balneatori: nuovo piano spiaggia, il Comune ascolti le nostre ragioni

Le concessioni e le associazioni Albatour, Costa dei Parchi e Oba hanno presentato 20 osservazioni Alcuni privati hanno mosso rilievi per le modifiche che saranno apportate anche sul lungomare
ALBA ADRIATICA. Sono venti le osservazioni presentate al Comune di Alba Adriatica alla variante al piano demaniale che diventerà operativo non appena ci sarà in giunta e in consiglio l’adozione definitiva. I termini per la presentazione delle osservazioni al piano demaniale sono decorsi e, una volta acquisite, se meritevoli di considerazione, si andrà in conferenza di servizi.
L’assessore al Demanio del Comune di Alba Adriatica, Alessandra Ciccarelli, ha fatto sapere che le osservazioni depositate su cui inizierà a lavorare l’ufficio demaniale comunale arrivano dai privati titolari di concessione e le associazioni di categoria ossia Albatour, Costa dei Parchi e Oba. Mentre i privati hanno mosso rilievi relativamente alle pertinenze delle loro concessioni in considerazione del fatto che saranno apportate alcune modifiche al lungomare attraverso il nuovo progetto (il cui rendering sarà presentato entro il mese), le associazioni del settore turistico-alberghiero e dei balneatori hanno affrontato le questioni più generali chiedendo di armonizzare il piano con le esigenze del settore. I contenuti specifici delle osservazioni non sono stati ancora resi noti. Piano spiaggia, nuovo lungomare, piano di difesa della costa nascono sotto pandemia e nel quadro della Bolkestein che impensierisce il settore per la scadenza delle concessioni che frena investimenti negli stabilimenti esistenti e la nascita di nuovi, tanto che l’amministrazione Casciotti non ha previsto il rilascio di nuove concessioni balneari. La variante al piano del demanio marittimo comunale valorizza e salvaguarda il patrimonio ambientale della foce del torrente Vibrata, la pineta e l’area del fratino; supera le barriere architettoniche, riduce la fascia di rispetto nella zona nord dalla Bambinopoli alla prima pineta esclusa a causa del fenomeno erosivo, da 10 a 5 metri, per recuperare arenile offrendo alle attività balneari più opportunità commerciali per la vicinanza alla pista ciclopedonale prevedendo incentivi volumetrici. Prevista l’installazione di terrazzamenti ecocompatibili in legno (tipo palafitte) per uso alternativo all’ombreggio specie per gli stabilimenti il cui fronte di spiaggia è stato eroso. La parte pubblica realizzerà un pontile che attraversa gli scogli a protezione della Bambinopoli fino alla foce lato albense del torrente dove è prevista la realizzazione di un terrazzamento simile ad un trabocco.
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