I balneatori sull’erosione: «Ora ci pensi la Regione»

Pineto, gli operatori turistici contro il sindaco dopo la revoca dei fondi per i lavori Il presidente degli albergatori tuona: «Basta immobilismo, subito interventi»
PINETO. «Sindaco Verrocchio ora lascia gestire i fondi antierosione alla Regione Abruzzo». Questo, l’appello lanciato al Comune dall’associazione Adico (associazione difesa della costa nord di Pineto formata da balneatori e residenti) presieduta da Cristina Di Musciano dopo la recente decisione da parte del Servizio Opere Marittime regionale di avviare la procedura di revoca di 950mila euro (a causa di lungaggini nella predisposizione dei progetti) destinati alla salvaguardia della costa a nord del torrente Calvano da anni devastata dalle mareggiate.
L’Adico in sinergia anche con i quattro comitati di quartiere (via Liguria, Villa Ardente, i due comitati spontanei di cittadini , “i Senza Spiaggia” e “Quelli della Pineta Catucci” ) scrive: «Chiediamo a tutta la cittadinanza di Pineto di unirsi in questa battaglia per l’ambiente. Il sindaco deve farsi da parte, perché più volte in amministrazione, dal 1997 non ha mai fatto nulla per evitare che si giungesse allo scempio ambientale, economico e sociale della nostra zona. Il tempo delle accuse reciproche è finito, chiediamo a Verrocchio di far gestire il tutto alla Regione Abruzzo, in quanto assolutamente competente per la pianificazione delle opere a mare. I continui rimpalli con gli uffici regionali, in questo particolare momento, risultano sgradevoli e inappropriati». La nota prosegue: «Ci appelliamo alla Regione affinché prenda in mano la questione erosione con la certezza che opererà secondo priorità assicurando la partecipazione dei portatori di interesse in ogni fase decisionale. La tempistica dell’intervento è vitale e non può essere lasciata al Comune che ha di gran lunga dimostrato la sua lentezza e incapacità in tutti questi anni». Sul caso è intervenuto ieri anche il presidente degli albergatori pinetesi Pio Pavone che ha esordito: «Spero che quello che è successo possa portarci fuori dall’immobilismo dell’amministrazione comunale , adesso si vada a fare qualcosa per proteggere la fascia nord della nostra costa che rappresenta una risorsa e un volano per tutto il turismo e l’economia del nostro paese».
Nella stessa maggioranza si sono create tensioni sulla questione tanto che il coordinatore di “Italia Viva- Pineto” Cleto Pallini aveva detto: «Occorre un chiarimento , siamo seriamente preoccupati per il danno alle attività economiche e balneari di villa Ardente, dato che anche per l'estate 2021 non saranno risolti i problemi legati all'erosione. Non c’è più tempo da perdere e bisogna concentrare quotidianamente tutte le energie sulla questione”. Adesso bisognerà attendere le mosse della Regione che potrà avocare a sè l’iter dei progetti per la costruzione di pennelli e opere frangiflutti programmati o dare un ultima chance al Comune che entro il 31 marzo dovrà inoltrare una progettazione preliminare.
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