I big di cultura e sport si mobilitano per Castelli

CASTELLI. Artisti del mondo accademico, della cultura, del collezionismo, dello sport, della musica, dello spettacolo, dell’arte e dell’architettura si sono mobilitati per sostenere il progetto di...
CASTELLI. Artisti del mondo accademico, della cultura, del collezionismo, dello sport, della musica, dello spettacolo, dell’arte e dell’architettura si sono mobilitati per sostenere il progetto di rilancio di Castelli.
Il giornalista Bruno Vespa, i mecenati Venceslao Di Persio e Alfredo Pagione, l’atleta olimpica Gaia Sabbatini, la scrittrice Donatella Di Pietrantonio, il cantante Gianluca Ginoble, il compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra Enrico Melozzi, l’architetto Stefano Boeri, gli artisti Enzo Cucchi, Giuseppe Stampone e Germano D’Aurelio, l’attrice Elisa D’Eusanio, il collezionista Giuseppe Matricardi, il docente dell'universitè Paris Nanterre Fernando Filipponi, le storiche dell'arte Carola Fiocco e Gabriella Gherardi e tanti altri testimoniano il proprio appoggio al progetto “Castelli, Borgo internazionale della Ceramica.Un paesaggio culturale da salvare e da vivere” candidato, come unico nel Teramano, al bando Borghi Linea A della Regione Abruzzo che mette in palio fino a 20 milioni per la rigenerazione culturale, sociale ed economica di un borgo a rischio abbandono. Un sostegno con passione ed energia da chi crede nell’impegno coerente e tenace della cultura per un paese che è l’emblema della vocazione artistica e cuturale. Castelli, che fa già parte del club dei “Borghi più belli d’Italia”, è noto in tutto il mondo per la tradizione secolare della ceramica con opere esposte nei musei più importanti, per la tradizione centenaria della propria scuola d'arte oggi liceo per il design "Grue" e per la presenza di storiche botteghe di maestri artigiani dove si tramanda arte e tecnica fin dal 1500, il tutto incastonato in un paradiso naturalistico. Purtroppo, però, negli ultimi anni è stato ferito dagli eventi sismici e calamitosi che si sono susseguiti che hanno acuito lo spopolamento già in atto nell’entroterra. Per questo il progetto ambizioso di rilancio e sviluppo porterebbe risalto a un vissuto plurisecolare, oggi avvolto in un cono d’ombra, e rimetterebbe in moto il paese verso un futuro che migliori la qualità della vita e che vada a potenziare l'attrattività turistica.
Adele Di Feliciantonio
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