I campeggi: «Ci stiamo riorganizzando»

Il settore in provincia impiega 3mila addetti, per ora poche prenotazioni ma c’è fiducia nella ripresa
GIULIANOVA. In provincia di Teramo il turismo all’aria aperta, e in particolare il comparto dei camping, esprime numeri di una certa grandezza. La costa delle “sette sorelle” in questo settore può senz’altro essere considerata un punto di riferimento. Secondo dati del 2018, che hanno avuto un miglioramento ufficioso nel 2019, i 30 camping presenti in provincia hanno messo a disposizione della clientela 30mila posti letto con arrivi pari a 142.039. Il numero delle presenze, ovvero delle notti trascorse all’interno delle strutture, ammonta a 1.251.956. Complessivamente i numeri rappresentano l’81,5% del dato regionale, segnando un indiscutibile primato della provincia di Teramo sull’intero Abruzzo. Il mondo del turismo all’aria aperta nel corso dell’ultima stagione ha consentito la contrattualizzazione di circa 3.000 addetti, di cui la maggior parte assunti per i soli mesi estivi.
Giuseppe Delli Compagni, imprenditore in proprio con la gestione del camping Don Antonio a Giulianova e presidente regionale della Faita-Federcamping, così parla del momento attuale del settore: «La gente, seppur spaventata a causa dell’emergenza sanitaria, ha tanta voglia di vacanza. In tanti chiamano le strutture per avere informazioni anche se per le prenotazioni bisognerà attendere qualche giorno. Si avverte ad oggi una timida ripresa che si ricollega certamente al trend di crescita del 25-30% dello scorso anno dovuto alle Bandiere Blu, all’ottimo indice di balneabilità, agli attestati dei medici pediatri sulla qualità delle nostre spiagge, alle piste ciclabili. Molte strutture stanno percorrendo la strada della riqualificazione e l’offerta è all’altezza della domanda. Da parte nostra non abbiamo alcuna intenzione di mollare. Stiamo attuando una ripartenza ordinata e sostenibile senza forzare i tempi. Prima di ogni cosa viene la sicurezza e tutti si sono messi nella condizione di riprendere in tranquillità. Importante per noi è la formazione del personale e qui occorrono giorni di applicazione. Ognuno deve essere all’altezza di poter accogliere nel migliore dei modi la clientela che ha trascorso un inverno e una primavera tragici. Avremo una nuova realtà anche in spiaggia e con l’animazione ci stiamo organizzando al meglio. La vacanza non può diventare una tortura. E», conclude Delli Compagni, «come chiedono gli ospiti, ci vorrà più spazio per tutti».
Alfonso Aloisi
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