I candidati: «No a nuovi centri commerciali»

22 Maggio 2019

Posizione unanime nel dibattito sui temi del commercio organizzato da Confesercenti

PINETO. Porte chiuse a nuovi centri commerciali a Pineto. Questa, la presa di posizione di tutti e quattro i candidati sindaco che si sfideranno domenica alle elezioni comunali. L’occasione di confronto sul tema del commercio c’è stata lunedì scorso al palazzo polifunzionale dove, in un dibattito organizzato dalla Confesercenti, i candidati sindaco, pungolati dalla domande del moderatore Tiziano Abbondanza sui problemi che vive il commercio pinetese, hanno risposto più o meno nella stessa direzione. Le domande clou sul tema di tributi e se favorevoli a nuovi centri commerciali che potrebbero uccidere ulteriormente i piccoli negozianti. Luca Di Pietrantonio candidato leghista della lista “Prima Pineto” ha detto: «Occorrono azioni mirate per ridurre la pressione fiscale, sia per chi deve aprire nuove attività sia per quelle esistenti che resistono. Per il cambio di destinazioni d’uso non impongo diktat, valuteremo le varie istanze che ci saranno proposte». Filippo Da Fiume, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle ha affermato: «Essendo un uomo di business dico che le piccole agevolazioni non fanno né nascere o morire le attività, abbiamo bisogno di ben altro per ravvivare il commercio. Le imposte certo vanno abbassate, ma bisogna far tornare Pineto ad essere un punto di attrazione turistica. Occorre fare rete tra commercianti ed albergatori. Sui nuovi centri commerciali sono contrario, ce ne sono a due e a cinque chilometri di distanza». Paolo Passamonti, della lista “Sicuramente Pineto” ha fatto notare che «abbassare le tasse fa parte del nostro programma. Siamo in un momento delicato di recessione, il turismo deve ripartire e se parte ripartono anche le attività, occorre creare un ufficio turistico integrato e un portale a web “Venite a Pineto” dove chiunque può registrarsi e farsi conoscere a livello internazionale. Su nuovi insediamenti siamo ideologicamente contrari, eventuali cambi di destinazione d’uso forse su alcuni stabili in centro città che altrimenti muore». Il sindaco uscente Robert Verrocchio, candidato di “Scegliamo Pineto” ha spiegato: «Per le nuove attività abbiamo già previsto una serie di vantaggi fiscali, andare oltre è difficile. Forse si può rimodulare la Tosap per le attività e spostare tali entrate per manifestazioni estive. A Pineto rispetto a 5 anni fa non si sono registrati cali di partite Iva che sono in totale 1633 . No a centri commerciali, non rientra nel nostro programma». Dopo il confronto il presidente locale della Confesercenti Biagio Iezzi ha detto: «Abiamo preso appunti e verificheremo se chi vincerà rispetterà le promesse». (d.f.)
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