I carabinieri sventano colpo in azienda

17 Dicembre 2022

I ladri avevano caricato un camion e una ruspa della ditta Colabeton, messi in fuga dall’arrivo dei militari per un controllo

MARTINSICURO. Furto da oltre 150mila euro alla Colabeton di Martinsicuro sventato grazie al rapido, provvidenziale intervento dei carabinieri. I militari della stazione di Martinsicuro hanno evitato che la banda dei mezzi d’opera portasse via un camion e una ruspa già caricate sul carrellone per raggiungere probabilmente il Sud. La pattuglia stava svolgendo il controllo del territorio quando, intorno alle 2.30 fra giovedì e ieri, ha notato un camion con il motore acceso all’interno dell’azienda di lavorazione inerti e calcestruzzo lungo la fondovalle del Tronto nel comune di Martinsicuro.
I militari sono intervenuti perché insospettiti dall’anomala situazione a quell’ora di notte. La banda, probabilmente composta da almeno tre persone, alla vista dei militari ha abbandonato i mezzi pronti per lasciare l’azienda dandosi alla fuga a piedi per le campagne lungo il Tronto. L’inseguimento è durato pochi minuti perché, a causa del buio, è stato impossibile raggiungere i banditi. Poche ore dopo aver sventato il furto, sul posto sono intervenuti i militari truentini, i colleghi della compagnia di Alba Adriatica e gli uomini del reparto scientifico del comando provinciale di Teramo che hanno avviato le indagini. Le impronte lasciate sul terreno melmoso dai malviventi in fuga hanno portato a una masseria nelle vicinanze dalla quale i malviventi hanno rubato un’auto ritrovata, ieri mattina, nei pressi del casello A14 della Val Vibrata. La macchina è stata posta sotto sequestro.
Il reparto speciale dell’Arma ha isolato le impronte. Ad attendere la banda, nei pressi del parcheggio del casello autostradale, sicuramente c’era un complice che ha agevolato la fuga, facendo perdere le tracce. Le ricerche proseguono anche con la visione delle telecamere di zona e autostradali. Non è il primo colpo nell’azienda di calcestruzzi. La banda è specializzata nel furto di mezzi da cantiere che vengono rivenduti come pezzi di ricambio oppure “rigenerati” per il mercato nero. Si tratta di professionisti provenienti dal meridione, probabilmente la Puglia, dove operano organizzazioni malavitose dedite a questo genere di attività.
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