I cittadini in viale Veneto: «Fermate il taglio dei pini»

19 Febbraio 2023

Manifestazione promossa dal Cittadino governante con adesioni di M5s e Pd: «Il Comune ha agito con troppa fretta, doveva fare le prove previste dalla legge»

GIULIANOVA. Flash mob a sorpresa ieri mattina in viale Veneto per protestare contro l’abbattimento dei 17 pini storici. In 50 hanno manifestato schierandosi accanto ai tronchi lungo il grande viale che conduce dal Lido all’ospedale per dire no al taglio degli alberi, disposto dal Comune per motivi di sicurezza e già cominciato.
L’iniziativa ambientalista è stata promossa dal gruppo politico Il Cittadino Governante e vi hanno aderito anche esponenti del Movimento 5 Stelle, del Partito democratico e liberi cittadini: tutti apparsi indignati per le modalità di esecuzione, giudicate troppo repentine. «L’assessore al verde urbano Paolo Giorgini e la giunta guidata dal sindaco Jwan Costantini tirano dritto, nonostante il nostro invito a riflettere sull’abbattimento dei pini nel viale panoramico», afferma il Cittadino governante, «sono stati già tagliati 10 alberi storici, e nei prossimi giorni toccherà anche agli altri la stessa sorte: questo rappresenta uno scempio del patrimonio arboreo cittadino, che ha più di cinquant’anni di vita, collocato, peraltro, in un ambito tutelato con vincolo di conservazione integrale dal piano paesaggistico regionale». Il gruppo politico guidato da Franco Arboretti, nei giorni scorsi, ha più volte sollevato la questione, chiedendo al Comune e in particolare a Giorgini di approfondire la valutazione prima di procedere al taglio, eseguendo prove strumentali e di trazione. «Via Veneto è una zona altamente importante per la città sotto il profilo paesaggistico», precisa Arboretti, «e assai rilevante per quanto riguarda il rischio idrogeologico: la scarpata è a strapiombo, le radici dei pini hanno una funzione importante di contrasto per eventuali frane o cedimenti. Prima di procedere con l’abbattimento, oltre al parere dell’agronomo, sarebbe stato opportuno fare le dovute prove strumentali, che sono previste anche dalle linee guida del ministero dell’Ambiente».
Secondo i presenti ieri mattina al flash mob l’abbattimento di buona parte degli alberi in via Veneto rappresenta una grave ferita inferta al verde cittadino: i pini svolgevano una funzione paesaggistica, rendevano più salubre l’aria e contribuivano a rendere più sicure le scarpate. «Per poter svolgere tutte queste funzioni gli alberi hanno bisogno di decenni», tiene a precisare Arboretti,«il Comune ha deciso di tagliarli senza un attimo di riflessione, autorizzando il loro abbattimento nello stesso giorno in cui è arrivato il parere della Soprintendenza, che peraltro, oltre a contenere precise prescrizioni, ha riconosciuto il grande valore paesaggistico del luogo». L’autorizzazione della Soprintendenza «è impugnabile con ricorso giurisdizionale al Tar Abruzzo o con ricorso straordinario al presidente della Repubblica, dalle associazioni ambientaliste portatrici di interessi diffusi, individuate ai sensi delle disposizione di legge in materia ambientale», come indicato nel documento.
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