I detenuti puliscono la pineta e i parchi

6 Settembre 2014

Martinsicuro, le testimonianze dei reclusi: residenti e turisti li incoraggiano offrendo caffè e panini

MARTINSICURO. Quattro detenuti del carcere teramano di Castrogno impegnati a Martinsicuro nella pulizia delle pinete. Un programma di reinserimento durato otto giorni e che ha portato i detenuti alla pulizia della pineta antistante la chiesa di San Gabriele a Villa Rosa ed alcuni parchi sul lungomare della frazione. «Abbiamo accolto la proposta avanzata dall’associazione “Il Germoglio” di San Benedetto del Tronto ed abbiamo finanziato il progetto», ha detto l’assessore comunale al sociale Giulio Eleuteri, «un impegno che a livello sociale ha dato soddisfazioni e per questo è nostra intenzione continuare questa strada anche nei prossimi anni». Il progetto si chiama "Ricominciamo dal Verde. «Speriamo che il Comune di Martinsicuro porti avanti questo progetto», sono le parole di Augusto, uno dei detenuti impegnati, dopo essere stato condannato per furto e ricettazione lascerà il carcere nel 2017, «sono stati momenti di libertà che abbiamo condiviso con la gente di cui abbiamo sentito la vicinanza e non abbiamo nascosto il nostro stato di reclusi. Ci hanno supportato e capito portandoci caffè e panini. Sono stati attimi in cui siamo tornati a vivere normalmente e per questo vogliamo ringraziare quanti ci hanno dato la possibilità di tornare a vivere». «Ho partecipato ad altri progetti che mi permetteranno di farmi una vita quando uscirò dal carcere», dice Umberto che tra sei mesi tornerà libero, «questi sono momenti importanti per potersi reinserire nel migliore dei modi in una vita che il carcere ha interrotto ma non ha stroncato. Sono sei anni che sono recluso ma la voglia di vivere non è mai venuta meno. Ho sbagliato ma voglio riscattarmi ed avere contatti con l’esterno, questo percorso di tornare a vivere normalmente aiuta molto». «Devo aspettare il 2022 per tornare libero e questi momenti di vita lontano dalle sbarre mi aiutano ad andare avanti», dice Catello che da nove anni è recluso tra Poggioreale e Castrogno , «ho partecipato ad altre iniziative dell’associazione come il pranzo di Natale per i senza tetto il dicembre scorso. Prima vedevo tutto nero, invece ora con questo programma vedo un futuro davanti a me. Ho sbagliato e sto pagando ma vedo un futuro insieme ad una famiglia che mi è stata sempre vicina», Un altro commento arriva da Angelo, altro detenuto impegnato nel progetto. «La vicinanza di residenti e turisti ci ha fatto apprezzare la gioia di vivere», dice, «è un programma di reinserimento che darà sicuramente i suoi frutti. Momenti di vita che fanno capire che la vita continua e gli sbagli che ci hanno portato in carcere debbono essere un momento di riflessione per continuare quando il conto con la giustizia sarà saldato».(s.d.s.)

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