“I Fiori della Memoria”, iniziative per dire no alle mafie

TERAMO . Una tre giorni di appuntamenti, nel segno della legalità, che coinvolgeranno Civitella del Tronto, Giulianova e Atri. Tornano, da domani a lunedì, “I Fiori della Memoria”. Il progetto,...
TERAMO . Una tre giorni di appuntamenti, nel segno della legalità, che coinvolgeranno Civitella del Tronto, Giulianova e Atri. Tornano, da domani a lunedì, “I Fiori della Memoria”. Il progetto, organizzato dalla Compagnia dei Merli Bianchi, è realizzato in collaborazione con la Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato e la rete abruzzese delle associazioni aderenti. Ospite delle tre giornate di incontri sarà Luisa Impastato (curatrice del progetto insieme con Laura Margherita Di Marco), nipote di Peppino, barbaramente assassinato dalla mafia il 9 maggio del 1978. “I Fiori della Memoria” è un progetto socio-culturale e artistico nato con l’obiettivo «di fare memoria attiva». Ossia di «ricordare, raccontare e fare esperienza pratica e di ricerca su temi inerenti valori fondamentali, riguardanti l’impegno civile, il rispetto della dignità e dei diritti umani, la lotta contro gli atteggiamenti mafiosi»; il tutto attraverso «la conoscenza e la cultura, la legalità democratica, la tutela e l’educazione dei minori, dell’ambiente, l’informazione e la formazione di cittadini consapevoli». “I Fiori della Memoria” sono le storie di quegli uomini e di quelle donne che hanno dato la vita «per l’affermazione di questi valori»; storie che sono germogliate come fanno i semi, diventando «un punto di riferimento e un esempio per chi ha desiderio di costruire il futuro sulla base del loro insegnamento».
Si partirà domani a Civitella del Tronto. Dalle 18, l’associazione “Le Lunarie” accoglierà il reading “I Fiori della Memoria”, che vedrà coinvolte Luisa Impastato e Laura Margherita Di Marco (l’iniziativa ha il sostegno del Centro Studi Joyce Lussu). A seguire, un incontro con il pubblico, condotto da Leandro Di Donato. Domenica ci si sposterà a Giulianova dove, alle 10,30, è in programma la piantumazione di un albero di carrubo nel parco Franchi (lato ovest, ingresso di viale Orsini) in collaborazione con l’associazione Conalpa e con il patrocinio del Comune, in memoria di Peppino Impastato e di sua madre Felicia Bartolotta, simbolo di lotta contro tutte le mafie. La scelta del carrubo ha un duplice scopo: «Creare un collegamento con Cinisi, paese natale di Peppino Impastato, trattandosi di un albero diffuso in Sicilia, e di simboleggiare la forza e la capacità di opporsi alle avversità, poiché è anche detto “pianta della sopravvivenza” per la sua spiccata resistenza alla siccità». L’auditorium Sant’Agostino di Atri, infine, ospiterà lunedì alle 10 un incontro-dibattito, cui prenderanno parte gli studenti del polo liceale lluminati, che ruoterà intorno al libro “Mio fratello. Tutta una vita con Peppino”, scritto da Giovanni Impastato.
Rosa Anna Buonomo

