I frati: «Il Comune ci ha tagliato i fondi»

La replica di Recchiuti: «No, è il centro Guerrieri che non ha voluto continuare il servizio»
ROSETO. Chi ha deciso di interrompere i servizi legati alla ‘Cittadella dei ragazzi?’. La congregazione religiosa bresciana ‘Sacra Famiglia di Nazareth’ di Padre Piamarta, fa sapere di essere «sempre stata», si legge in una nota a firma di padre Francesco Ferrari, «ed è tuttora disponibile ad assumere la gestione del progetto e tale si è sempre dichiarata negli incontri con l’amministrazione comunale. Prova ne sia il fatto che nel mese di settembre le attività di ‘cittadella’ sono state realizzate del tutto gratuitamente, nell’attesa di una risposta da parte del Comune. Con vera sorpresa, perciò, si è appreso alla fine di settembre che il 2 dello stesso mese era stata votata una delibera che escludeva la continuità del progetto».
Dito puntato contro l’amministrazione comunale, dunque, anche se l’assessore competente, Alessandro Recchiuti, non ci sta ad accollarsi tutte la responsabilità e giustifica l’atto di giunta in cui si revoca il finanziamento per il servizio con una lettera ricevuta da Brescia il 23 giugno, in cui viene comunicata «la non disponibilità di Afgp-Centro Guerrieri», si legge nella lettera «a partire dall’1-9-2104, alla erogazione continuativa, fino al 31-12-2014, dei servizi previsti dal piano di zona dell’ambito territoriale n°8-Costa sud 2» Entrambi i soggetti portano quindi a propria discolpa elementi per scaricare le responsabilità sull’altro, anche se gli unici a essere disorientati sono i ragazzi, e le rispettive famiglie, che negli anni hanno beneficiato del servizio e vorrebbero continuare a farlo.
Ma cos’è la Cittadella dei ragazzi? E’ un servizio, finanziato dai tre Comunidell’ente d’ambito sociale (Roseto, Notaresco, Morro d’Oro) e gestito attraverso un piano di zona redatto dalla conferenza dei sindaci, attraverso cui passa ogni decisione. La base della Cittadella è l’oratorio annesso al Sacro Cuore, dove i ragazzi di una determinata fascia di età (dai 12 ai 14 anni) provenienti da Roseto sud, vengono seguiti da personale specializzato che si occupa di far svolgere loro i compiti e anche di controllarli nei momenti di svago nell’ampia struttura a disposizione. «La congregazione Piamartina», conclude padre Ferrari «intende poter continuare la sua presenza educativa a Roseto attraverso tutte le possibilità offerte concretamente dal territorio, sia per le attività della Cittadella dei ragazzi, sia per quanto attiene la formazione continua, la formazione superiore, l’utilizzazione dei finanziamenti di fondi impresa e, se possibile, anche la prima formazione e per questo si sta attivando cercando le sinergie disponibili».
Federico Centola
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