I genitori: ancora non si sa dove andranno i nostri figli

23 Agosto 2017

Leda Ragas soddisfatta dell’arrivo dei moduli provvisori, ma chiede certezze Critiche ai dirigenti scolastici: niente risposte sulla sicurezza, un muro inscalfibile

TERAMO. Soddisfatta ma cauta. Leda Ragas, rappresentante dei comitati dei genitori, esce dalla riunione del tavolo tecnico per le scuole convocato dal sindaco con qualche risposta in più e tanti interrogativi ancora da sciogliere. La nota positiva più importante è l'annuncio da parte del primo cittadino dell'arrivo dei Musp, i moduli scolastici provvisori per 889 studenti. I genitori, che sono scesi in piazza fin dalle prime scosse di un anno fa, sollecitavano da mesi questa soluzione che inizialmente il Comune ha trattato con freddezza.
«E' l'inizio di un cambiamento importante», esordisce Leda Ragas, «anche se il sindaco non l'ha detto è presumibile che nei Musp verranno dirottati gli studenti delle scuole meno sicure e da sottoporre ad adeguamento sismico». L'auspicio della rappresentante dei comitati è che l'annuncio di Brucchi segni l'avvio di una «vera ricostruzione prima che avvenga un disastro». Le incognite, però, non mancano. «Siamo al 22 agosto», fa presente Ragas, «e non abbiamo ancora piena contezza di quello che avverrà alla ripresa delle lezioni». A meno di tre settimane dalla prima campanella, infatti, il Comune non ha ancora preso decisioni definitive sugli edifici che hanno un grado di resistenza sismica molto basso. «Comprendiamo le difficoltà e le pressioni», sottolinea la rappresentante dei comitati, «ma servono risposte chiare e certe».
Per questo la manifestazione dei genitori indetta per venerdì mattina resta convocata. «Faremo il punto della situazione su quello che è stato fatto e su ciò che manca», afferma Leda Ragas, «andiamo avanti sul percorso che abbiamo aperto anche per tenere i riflettori accesi sulla situazione delle scuole».
Il dialogo spesso concitato con il sindaco, dunque, proseguirà anche nei prossimi giorni, ma permangono le difficoltà di comunicazione con i dirigenti scolastici. Leda Ragas sottolinea di essersi trovata davanti un «muro inscalfibile» anche durante la riunione di ieri mattina in municipio. «Ho chiesto perché tra una scuola e l'altra ci sono tante divergenze per le misure di sicurezza», racconta, «ma non mi hanno fatto neppure finire di parlare: si sono arrabbiati tantissimo». La rappresentante dei genitori fa riferimento non solo alla resistenza sismica degli edifici, ma anche alle tante carenze riscontrate nell'impiantistica e nella mancanza di vie di fuga e uscite d'emergenza idonee. «Non si può andare avanti con le proroghe di autorizzazioni temporanee», afferma, «soprattutto nelle scuole più solide vanno avviato interventi definitivi per il superamento delle criticità». Dai dirigenti, a detta di Leda Ragas, i genitori non si aspettano soluzioni immediate a tutti i problemi ma «quanto meno risposte chiare sulle diverse situazioni e sulle prospettive».
Gennaro Della Monica
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