I geologi spiegano le emergenze del territorio

4 Giugno 2015

Si parlerà di rischio sismico, risorse idriche, frane, alluvioni ed erosione della costa

TERAMO. Dal rischio sismico nelle aree interne all'erosione costiera. Il ciclo di conferenze organizzato dalla sezione ambientale della Società geologica nazionale analizzerà i principali fenomeni che interessano il territorio teramano, comprese frane, alluvioni e disponibilità di acqua, allo scopo di sensibilizzare istituzioni e cittadini all'adozione di misure preventive contro le conseguenze delle cosiddette "calamità naturali". Gli appuntamenti, patrocinati dalla Provincia, si terranno da giugno a ottobre in diversi comuni del Teramano.

La prima tappa è fissata per sabato 13 giugno, alle 9.30, nella sala polifunzionale di Nerito, frazione di Crognaleto, per parlare della faglia dei Monti della Laga e del rischio sismico nell'alta valle del Vomano. In quell'occasione Leo Adamoli, responsabile della sezione ambientale della Società geologica italiana, Alberto Pizzi, dell'università "D'Annunzio", Fabrizio Galantini, dell'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, e Alessandro Venieri, funzionario della Provincia, affronteranno l'argomento sotto diversi punti di vista. Il dibattito, come i successivi, non sarà puramente accademico. A Nerito, ad esempio, saranno illustrate le conseguenze per la diga di Campotosto non di un semplice terremoto ma di un'apertura in superficie della faglia della Laga. «Obiettivo ovviamente non è creare allarmismo», sottolinea Adamoli, «ma valutare le possibili azioni di protezione civile da adottare in un caso simile».

Il secondo appuntamento si terrà sabato 20 giugno, sempre dalle 9.30, nella sala polifuzionale della Provincia e sarà dedicato alle risorse idriche abruzzesi. Oltre ad Adamoli saranno presenti Sergio Rusi e William Palmucci, entrambi dell'università "D'Annunzio". per fornire dati su disponibilità, qualità e gestione dell'acqua in Abruzzo e soprattutto nel Teramano con particolare riferimento all'uso dei potabilizzatori per alimentare le condotte.

Gli altri tre incontri vanno definiti nei dettagli, ma date e temi sono già decisi. Il 26 settembre a Teramo verrà affrontata l'emergenza frane, il 10 ottobre a Castelnuovo Vomano si esamineranno alluvioni e dinamiche fluviali, mentre il 24 ottobre Roseto ospiterà il dibattito sull'erosione della costa. (g.d.m.)

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