I grillini: app su eventi culturali e concerto con Filippo Graziani

Proposte dei Cinque Stelle per incentivare il turismo. “Oltre” vuole un marchio per l’enogastronomia Appello dell’Ance ai candidati sindaco: «Priorità alla ricostruzione per Teramo, Montorio e Civitella»
TERAMO. App e concerto per dare il via a una nuova politica culturale in città. Sono le iniziative messe in campo dal Movimento 5 stelle del candidato sindaco Cristiano Rocchetti per rompere con il passato anche su questo fronte. Il cambio di passo nella pianificazione culturale e nella pubblicizzazione degli eventi e del patrimonio teramano sarà affidato all’attivazione di una app per gli smartphone che terrà costantemente aggiornati cittadini e turisti su iniziative in programma e spazi visitabili. «Si tratta di un’iniziativa proposta anche nella passa consiliatura», spiega l’ex consigliere e oggi deputato grillino Fabio Berardini, «che ci è stata bocciata per ignoranza nonostante sia stata attivata in quasi tutte le città». Al fianco del parlamentare ci sono in candidati al consiglio Matteo Di Patrizio e Cristian Di Filippantonio che ribadiscono la volontà di rinnovamento della proposta culturale rispetto alla gestione di cui è stata emblema l’ex assessore Francesca Lucantoni «con i 38mila euro del concerto flop di Capodanno, i 50mila euro per il museo del gatto e il disastroso bando per la gestione del teatro Comunale». Rocchetti avverte che nella coalizione del centrodestra «si ripresentano gli stessi» che dunque riproporranno il modello fallimentare del recente passato. Il Movimento 5 stelle, invece, vuole rendere fruibili e valorizzare siti archeologici e monumenti, oltre che dare spazio alle migliori espressioni culturali cittadine. Un primo segnale è in programma per venerdì quando, dalle 19.30, in largo Madonna delle Grazie, si terrà il concerto di Filippo Graziani e di altre band teramane.
APPELLO ANCE. Priorità alla ricostruzione post sisma. È questo il messaggio rivolto dall’Ance ai candidati sindaco di Teramo, Montorio e Civitella. Nel corso dell’incontro con loro l’associazione dei costruttori edili ha presentato il documento programmatico per i comuni al voto stilato in collaborazione con il collegio dei geometri e gli ordini di architetti e ingegneri. A Teramo, Montorio e Civitella, dunque, l’attenzione dei futuri amministratori non potrà che essere concentrata sulla ricostruzione. «La sicurezza di case, scuole e strutture destinate ai servizi essenziali costituiscono la prima preoccupazione dei cittadini che si sono organizzati in comitati e associazioni», ha ricordato il presidente dell’Ance Raffaele Falone, «la politica deve essere pronta a raccogliere queste richieste di partecipazione e compiere scelte non impulsive ma che tengano conto dei tanti interessi in gioco, perché la rigenerazione urbana è la priorità».
IDEA “OLTRE”. La creazione di un “marchio Teramo”, per promuovere le eccellenze dell’enogastronomia locale. A lanciare la proposta è Federico Di Giannatale, candidato consigliere della lista civica “Oltre” che sostiene l’aspirante sindaco Giandonato Morra. Si tratta della creazione di «un brand che abbia alla base valori quali genuinità, qualità, sincerità e volontà d’animo e che assieme ad un “loyalty program”, ovvero un programma che prevede contatti continui per il monitoraggio della soddisfazione del cliente e per la remunerazione dello stesso con servizi esclusivi, sconti e regali che consentano la fidelizzazione, possono riportare Teramo al centro dell’Abruzzo e dell’Italia». L’idea messa in campo dal candidato va agganciata a «una strategia di marketing turistico che riesca a far conoscere meglio il territorio con guide, app, portali web, percorsi ad hoc e una vetrina digitale che vedano la collaborazione di associazioni e Pro loco».
FARE FRONTE. Iniziative per il rilancio di Colleatterrato. Le propone “Fare fronte”, circolo politico-culturale vicino a Fratelli d’Italia e che nella lista schierata al fianco dell’aspirante sindaco Giandonato Morra ha come riferimenti i candidati consiglieri Francesca Marinelli, Marilù Mettimano e Giuliano Ciccocelli. Lo spunto è fornito dalle lamentele, suscitate tra i residenti, del trasferimento della filiale della Banca di credito cooperativo di Basciano. «È un ulteriore colpo», afferma “Fare fronte”, «a commercianti e cittadini che ancora resistono nel quartiere». (g.d.m.)
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