I grillini: che spreco le telecamere Il sindaco: sbagliate

6 Dicembre 2014

GIULIANOVA. Il Movimento 5 stelle e la consigliera Margherita Trifoni (che in consiglio comunale aveva votato contro la proposta di Gianluca Antelli di installare telecamere di sorveglianza in tutta...

GIULIANOVA. Il Movimento 5 stelle e la consigliera Margherita Trifoni (che in consiglio comunale aveva votato contro la proposta di Gianluca Antelli di installare telecamere di sorveglianza in tutta la città) ribadiscono che l’utilizzo delle telecamere (spesso manomesse o rimosse) come unico mezzo di controllo in molte zone della città non abbia risolto i problemi di sicurezza. «Non comprendiamo a cosa serva», dichiarano i grillini, «investire ulteriori soldi dei contribuenti per qualcosa che, al momento, non ha portato nessun beneficio alla sicurezza, senza un’azione coordinata con le forze dell’ordine. Il M5s invita il sindaco Francesco Mastromauro a scendere dal piedistallo, accantonare il suo ego narcisista, smettere di sventolare il suo programma auto celebrativo “Odissea nello spazio-Giulianova 2020”, e rendersi conto della situazione in cui sta naufragando la sua città: «occupazioni abusive di case popolari, sporcizia e siringhe ovunque, accattoni ad ogni angolo, commercianti in rivolta, disoccupazione crescente, forum giovanile e comitati di quartiere morti, consulta per l’integrazione inesistente».

«Quella dei grillini nostrani è un’approssimazione a orologeria», replica il sindaco, «siamo ormai abituati alle loro urla ed ai loro strepiti senza senso». Le telecamere, secondo il sindaco, sono «occhi sulla città e sono tantissimi i casi nei quali i filmati della videosorveglianza si sono rivelati decisivi per le indagini». Sui comitati di quartiere il sindaco risponde che quello dell’Annunziata e del centro storico sono vitali e che si sta ricostruendo quello del Lido.

Per quanto riguarda le occupazioni abusive, invece, Mastromauro dice: «Sono tra i pochissimi in Abruzzo che ha tolto le case popolari a chi aveva violato le regole per l’assegnazione o non aveva i titoli per occuparle. Sono una ventina le ordinanze di sgombero da me firmate. Dove erano i grillini quando il sottoscritto è stato denunciato per comportamenti discriminatori, con una interpellanza portata persino in Parlamento con l’accusa di aver assecondato l’odio razziale, perché aveva tolto la casa popolare a chi non la meritava applicando le leggi della Repubblica italiana e sulla scorta di una sentenza emanata da un giudice?».(m.t.)