I ladri rubano i pluviali alla chiesa

Il parroco di San Martino: «Aumenta la povertà e così i furti»
NERETO. Non hanno avuto problemi, né paura di essere spiati o ripresi dalle telecamere e nemmeno pudore nel rubare in pieno giorno i pluviali in rame della chiesa di San Martino. L’antichissimo luogo di culto eretto in onore del santo patrono di Nereto è stato oggetto del furto del valore di diverse centinaia di euro. Era mezzogiorno di mercoledì quando qualcuno ha smontato le grondaie portandosele via.
Un furto sacrilego che in città ha generato rabbia. Il parroco, don Roberto Camerucci, ha sporto denuncia in questura a Teramo. L’intera comunità religiosa e non di Nereto, chiede che i responsabili vengano presi. «Il furto non mi ha sorpreso più di tanto, visto che aumentando la povertà aumenta la delinquenza», è il commento del sacerdote, «in futuro non mi sorprenderei che tali azioni si ripeteranno. Quello che mi sconcerta è l’incapacità del governo centrale di prevedere certe azioni, concentrandosi più su personaggi “politici” piuttosto che sui bisogni reali di un popolo che alla fine si sentirà autorizzato a farsi giustizia da solo, autorizzato e spinto dall’esasperazione, per difendere un bene proprio. Un cittadino non chiede tanto, vuole solo vivere tranquillo e non con la paura, visto che in questo periodo è assorbito da tante altre paure (Covid, lavoro, futuro). Mi sorprende che la Chiesa non riesca a vedere questo periodo storico, pensando ad altro e non ai problemi reali. Dovrebbe invitare le altre istituzioni a concentrarsi di più sul qui ed ora, e non a fare retoriche sterili e stancanti». (a.d.p.)
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