I legali dell’impiegata: Brocco non ha commesso alcun reato
ROSETO. La Cassazione non ha addebitato alcuna responsabilità a Cinzia Brocco, la dipendente delle Poste di Roseto processata per i soldi spariti da due libretti postali. E’ quanto sostengo i legali...
ROSETO. La Cassazione non ha addebitato alcuna responsabilità a Cinzia Brocco, la dipendente delle Poste di Roseto processata per i soldi spariti da due libretti postali. E’ quanto sostengo i legali della donna – gli avvocati Achille Ronda e Alberto Dell’Orletta – rispondendo al nostro articolo pubblicato sabato scorso. «La nostra difesa è stata assolta con formula piena dal reato di peculato sia in primo, che in secondo grado», ricordano i due legali, «essendo stata ritenuta, de entrambi i collegi giudicanti, l’insussistenza della condotta per difetto tanto dell’elemento materiale che di quello soggettivo. La Corte di Cassazione ha ritenuto che il reato contestato alla signora Cinzia Brocco dovesse essere diversamente qualificato, non più “peculato”, bensì “appropriazione indebita”, di talchè – data la diversità di struttura dei due reati, che differiscono anche per il soggetto passivo della condotta – si sarebbe imposto un nuovo giudizio di merito –attraverso il rinvio ad altra Corte d’Appello, essendo lo stesso precluso alla Cassazione – che accertasse la penale responsabilità o meno dell’imputata. La Corte di Cassazione ha dovuto, tuttavia, rilevare che con riguardo al reato di appropriazione indebita era in ogni caso già maturato il termine prescrizionale di legge e che, conseguentemente, il rinvio ad altro giudice di merito non era più possibile. Discende con evidenza, pertanto, che alcuna affermazione di responsabilità può essere rinvenuta nel dispositivo della pronuncia di legittimità in esame, tantomeno nelle depositande motivazioni. Pertanto la signora Cinzia Brocco non ha commesso alcun reato in ordine alla vicenda fattuale e giuridica ricostruita nell’articolo».

