I mobili teramani vanno in Turkmenistan

6 Giugno 2017

TERAMO. Il mobile teramano fa breccia nella repubblica del Turkmenistan. Ieri una delegazione di imprenditori dello stato asiatico, da ventisei anni indipendente dall'ex Unione sovietica, è stata...

TERAMO. Il mobile teramano fa breccia nella repubblica del Turkmenistan. Ieri una delegazione di imprenditori dello stato asiatico, da ventisei anni indipendente dall'ex Unione sovietica, è stata accolta per una visita istituzionale nella sede della Camera di commercio di Teramo, alla presenza dei vertici dell'ente e dei rappresentanti del polo abruzzese Palm, consorzio di imprese nel settore del legno, dell'arredo e del mobile. La delegazione straniera di operatori economici è stata invitata dal Palm e rimarrà una settimana al fine di trovare collaborazioni produttive con imprese teramane, avendo espresso durante l'incontro il proprio apprezzamento per la produzione made in Italy. «Non è la prima volta che invitiamo operatori stranieri», ha spiegato il presidente del consorzio Primo Pompilii, «è successo anche con aziende dell'India o del Kazakistan. Compito del Palm è quello che offrire alle imprese aderenti nuove opportunità e nuovi mercati. In questi giorni gli imprenditori del Turkmenistan visiteranno le nostre aziende, poi saranno le imprese stesse a valutare l'opportunità di avviare progetti di export o di internalizzazione». Soddisfatto dell'incontro anche il presidente della Camera di commercio Gloriano Lanciotti che ha annunciato la possibilità di avviare una collaborazione tra l'ente camerale teramano e quello del Turkmenistan: «Aprire nuovi mercati in questo periodo di crisi è assolutamente positivo. Daremo tutto il nostro apporto organizzativo alle aziende del polo Palm interessate a scambi con lo stato turkmeno, una nazione in forte sviluppo che sembra avere un buon prodotto interno lordo e una buona stabilità economica». (e.m.)
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