I nonni salvati dalla neve riabbracciano i loro soccorritori

Crognaleto, cerimonia con il capo della Protezione civile I sindaci gli chiedono di pagare le imprese dell’emergenza
CROGNALETO. Nonna Zelinda e suo fratello Valentino alla fine nella loro casa ci sono tornati. Quella di Crognaleto, quella in cui sono nati 92 e 86 anni fa, quella lesionata dal terremoto e ricoperta dalla neve di quei disperati giorni di gennaio. E oggi che sorridono mentre premiano i soccorritori arrivati a salvarli sembra di poterla toccare con mano la vita di chi non si arrende. Nemmeno quando le scosse fanno paura e fuori ci sono cinque metri di neve. E comincia da loro, dal sorriso e dalle lacrime di nonna Zelinda la cronaca di una giornata speciale a Crognaleto con il capo dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli e l’assessore regionale Mario Mazzocca. Perchè se la ricostruzione non parte, i piani neve sono scatole vuote con l’inverno alle porte e i drammatici ricordi di appena 10 mesi fa, la storia di Zelinda Fragassi e suo fratello Valentino insegna che si può sempre ricominciare. I due fratelli l’avevano strappata al sindaco la promessa di tornare nella loro casa e così è stato è stato. L’abitazione è stata messa in sicurezza e loro sono rientrati. «Ho chiesto che a novembre in vista della brutta stagione vadano dai parenti», dice il primo cittadino di Crognaleto Giuseppe D’Alonzo, «ma nonna Zelinda mi ha già detto di no». E non smettono di stringere le mani Zelinda e suo fratello quando, su delega dell’amministratore, consegnano delle targhe alle due squadre del Soccorso alpino calabrese, provenienti dalle stazioni di Pollino, Sila e Aspromonte, che in quei drammatici giorni di emergenza dalla Calabria giunsero in Abruzzo.
La presenza di Borrelli ha dato ai sindaci la possibilità di far sentire la propria voce. In particolare Massimiliano Giorgi di Montereale e D’Alonzo. Gli amministratori hanno chiesto al capo dipartimento «di porre fine ai gravi ritardi nel ristorare le imprese che in quei giorni di emergenza sono intervenute con ruspe e mezzi meccanici per liberare dalla trappola della neve tantissimi residenti isolati nel territorio comunale di Crognaleto». D’Alonzo ha chiesto di poter avere a disposizione, nel più breve tempo possibile, un’autorimessa indispensabile per poter mettere al riparo i nuovi mezzi (presentati oggi in piazza) di cui si è dotato il Comune di Crognaleto: due spazzaneve, uno grande e uno più piccolo, e soprattutto quella turbofresa donata dal Comune di Valdidentro. Dello stesso tipo che servì per raggiungere la casa isolata di Zelinda e suo fratello.
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