I “nonni vigili”: «Dateci più soldi o salta il servizio»
TERAMO. Non bastano 15mila euro per aiutare i bambini ad attraversare la strada davanti alle scuole. Salta l'accordo tra il Comune e l'associazione dei “nonni vigili” che finora ha presidiato i...
TERAMO. Non bastano 15mila euro per aiutare i bambini ad attraversare la strada davanti alle scuole. Salta l'accordo tra il Comune e l'associazione dei “nonni vigili” che finora ha presidiato i passaggi pedonali in prossimità di nove edifici scolastici del centro. I volontari non riprenderanno servizio a metà settembre. Manca l’accordo con l'amministrazione cittadina sul contributo economico versato all’associazione a titolo di rimborso.
Il Comune, sempre alle prese con le note difficoltà finanziarie, ha messo sul tavolo 15mila euro che, però, non sarebbero sufficienti a coprire i costi affrontati dai “nonni vigilanti”. Lo stanziamento, infatti, risulta dimezzato rispetto a quello del passato anno scolastico, quando l’ente riuscì a mettere insieme 30mila euro grazie all’intervento della Fondazione Tercas. A quanto pare questa forma di collaborazione economica non può essere riproposta e dunque la quota disponibile per il periodo 2015-2016 risulta ridotta del 50%. Troppo poco, secondo i “nonni vigili”. La decisione al momento è indicata come irrevocabile anche perché manca ormai poco alla riapertura delle scuole fissata per il 14 settembre, ma il Comune e l’associazione potrebbero recuperare in extremis un’intesa che farebbe ripartire il servizio anche se in ritardo rispetto alla data della prima campanella. Gli stessi problemi di carattere economico erano emersi infatti l’anno scorso. Anche in quel caso i “nonni vigili” non ripresero servizio in coincidenza con il ritorno in aula degli alunni. La loro assenza suscitò le proteste dei genitori e la trattativa venne ripresa e sfociò nell’intesa basata sul contributo di 30mila euro. Questa somma, per altro, non sarebbe stata ancora interamente liquidata dal Comune per problemi tecnici relativi alla fatturazione elettronica da parte dell'associazione che si sono protratti fino a qualche giorno fa. Ora la questione è risolta e dunque il pagamento pieno del contributo relativo allo scorso anno scolastico non dovrebbe scontare ulteriori ritardi. In passato il rimborso per i “nonni vigili” ha toccato anche i 50mila euro, ma l’avvento della crisi e delle ristrettezze di bilancio ha indotto l’amministrazione a ridimensionare progressivamente la cifra stanziata per il servizio. (g.d.m.)
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