«I nostri candidati sono l’unico rinnovamento»

Presentata dai tre parlamentari la lista provinciale del Movimento 5 Stelle Nella squadra medici, avvocati, dipendenti pubblici e l’attore Palmarini
TERAMO. Medici, avvocati, dipendenti pubblici, attori di prosa. La lista provinciale del Movimento cinque stelle alle prossime regionali, presentata ufficialmente ieri mattina nella sede elettorale di via Oberdan, è una sorta di spaccato del mondo delle professioni e della cosiddetta società civile. A comporre la squadra Marco Cipolletti, 55 anni, dipendente della Regione Abruzzo attualmente in aspettativa, Margherita Trifoni, 45 anni, avvocato e già consigliere comunale a Giulianova, Giacinto Palmarini, 48 anni, attore di prosa, Gabriella Italiani, 38 anni, avvocato, Mauro Di Criscenzo, 39 anni, architetto, Virginia Maloni, 40 anni, psicologa forense e Giampiero Di Camillo, 55 anni, ginecologo, per anni in servizio alla Asl di Teramo, dalla quale si è dimesso dopo la chiusura del punto nascita di Atri.
A presentare la lista provinciale i parlamentari Fabio Berardini, Antonio Zennaro e Valentina Corneli, che hanno rivendicato al Movimento cinque stelle una coerenza e una capacità di governo che non apparterebbe alle altre forze politiche. «Si tratta di una squadra forte, giovane e preparata», ha esordito Berardini, «con sette candidati tra cui avvocati, medici, funzionari regionali. Come sempre siamo stati coerenti, presentando una sola lista con sette candidati, che si taglieranno gli stipendi, contro gli oltre 100 delle altre liste». Nel suo intervento il parlamentare pentastellato ha ricordato come nella passata legislatura i consiglieri regionali del movimento, rinunciando a parte delle indennità, abbiano comprato «quattro ambulanze per tutta la regione ed una turbina spalaneve», a dimostrazione dell’impegno per il territorio. Un impegno che, ha assicurato, sarà portato avanti dalla nuova squadra. «Vogliamo segnare una discontinuità con chi ha governato fino ad oggi», ha continuato Berardini, «dall’altra parte gli elettori si ritroveranno da un lato una coalizione con un candidato che non è abruzzese e non conosce i problemi del territorio, e dall’altra una coalizione guidata da Legnini che ripropone in pino la squadra che ha governato con D’Alfonso». A rincarare la dose il collega Zennaro, che ha paragonato l’appuntamento elettorale del 10 febbraio ad una sorta di referendum tra il vecchio e il nuovo. «Consideriamo la data del 10 febbraio in Abruzzo come un referendum tra cambiamento e immobilismo», ha detto Zennaro, «è evidente, infatti, che il centrodestra altro non è che una sorta di Chiodi bis, tanto che hanno già iniziato a litigare, mentre dall’altra parte c’è una riproposizione della squadra di governo uscente». Da qui un invito agli elettori ad esprimersi per il cambiamento. Tra gli interventi anche quelli del consigliere regionale uscente Riccardo Mercante, che si è detto convinto che alle regionali il movimento bisserà il successo registrato il 4 marzo, e di Valentina Corneli, per la quale la squadra dei cinque stelle «è l’unica vera chance di rinnovamento».
Sul tavolo anche i tanti temi da affrontare all’indomani dell’appuntamento elettorale: dalla sanità al lavoro, alle infrastrutture. «In provincia di Teramo il settore turistico è stato completamente abbandonato», ha concluso Zennaro, «basti vedere quello che è successo a Prati di tivo.
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