I numeri della Asl: le spine nel fianco sono mobilità passiva e carenza di personale

12 Novembre 2019

La posizione di Cgil e Cisl è racchiusa in un documento letto da Giovanni Timoteo che racchiude parecchi spunti di riflessione. Intanto si chiede un generale miglioramento dell’offerta sanitaria in...

La posizione di Cgil e Cisl è racchiusa in un documento letto da Giovanni Timoteo che racchiude parecchi spunti di riflessione. Intanto si chiede un generale miglioramento dell’offerta sanitaria in provincia. Le liste di attesa vengono ritenute troppo lunghe, non a caso Timoteo cita gli oltre 190 giorni per una risonanza, 300 per una mammografia, 180 per una densitometria ossea, 165 per una colonscopia. Ora però la Asl – sottolinea – sta adottando delle contromisure, fra cui l’acquisto di tre nuove risonanze. E poi la mobilità passiva. «Nel 2018 i residenti nel Teramano hanno effettuato 11.295 ricoveri fuori Abruzzo (il 23,9% dei 47.175 ricoveri totali), con un tasso di emigrazione quasi doppio rispetto a quelli di Pescara. In termini economici sono 42,6 milioni andati fuori dal territorio provinciale». Altra spina nel fianco è la carenza di personale, rispetto alla dotazione organica mancano 430 unità circa. Sul nuovo ospedale i sindacati auspicano che Teramo ne abbia uno di secondo livello, ma dovrebbe essere utilizzato il Mazzini, se si potrà adeguare. Ma in caso di ospedale nuovo – che «porterebbe a ulteriore cementificazione» – si deve trovare un riutilizzo per il vecchio. E poi «assoluta contrarietà» al project financing. Indispensabile invece un riassetto della rete ospedaliera che sappia dare agli altri tre presidi «uno sbocco accettabile e sostenibile».