I parcheggi in città diventano intelligenti grazie a un’app

Si potrà sapere in anticipo quanti e quali posti sono liberi e prolungare a distanza la sosta. La proposta va in consiglio
TERAMO. Nel nuovo piano urbano del traffico (Put) che il Comune di Teramo si appresta a deliberare in consiglio i parcheggi si fanno “sensibili e intelligenti”. Nella proposta rimessa in un cd a tutti i consiglieri dall’assessore comunale alla viabilità Giorgio Di Giovangiacomo spunta infatti un progetto rivoluzionario, inserito nella programmazione della Smart City, che punta a un’innovativa gestione degli stalli. La sosta oraria, oltre a essere regolata dai parchimetri, sarà collegata a un’applicazione che attraverso l’uso di palmari renderà possibile sapere in anticipo quali sono gli stalli liberi, ma permetterà anche ai vigili di localizzare a distanza le infrazioni orarie.
Come funziona? Il progetto prevede che ogni stallo sia numerato e dotato di sensori collegati ai parchimetri, dove l’automobilista sarà tenuto a inserire anche il numero di targa. Con questo sistema, e grazie a una semplice applicazione telefonica, la sala operativa dei vigili avrà il monitoraggio a distanza delle macchine parcheggiate oltre l’orario stabilito in modo da sanzionare direttamente il veicolo. Ma le possibilità dell’app andranno anche a favore dell’automobilista il quale, scaricando il programma sul suo palmare, avrà modo di essere avvisato in prossimità della scadenza oraria e potrà prolungare la sosta pagando, tramite la sua compagnia telefonica o con carta di credito, il tempo di cui necessita per evitare sanzioni. Le potenzialità della proposta consegnata nel piano urbano del traffico non finiscono qui: difatti, attraverso la stessa app telefonica, gli utenti che vengono da fuori città potranno sapere quali sono gli stalli liberi evitando così di girare per la città alla ricerca disperata del parcheggio. «In questo modo», ha commentato l’assessore Di Giovangiacomo, «si eviteranno anche gli inutili ingorghi in centro e lo smog».
Ovviamente il tutto dovrà passare per il voto in consiglio comunale, dove approderà una proposta complessiva che prevede circa 800 stalli a pagamento. Secondo le simulazioni dello studio Cera (estensore del Put) il Comune dovrebbe incassare circa 860mila euro all’anno con tariffe proporzionali alla prossimità al centro storico. Si parte da un euro per mezza giornata al parcheggio della stazione, fino ai due euro l’ora (frazionabili in quarti d’ora) per gli stalli più centrali. «Adesso la parola spetta ai consiglieri», conclude l’assessore, «che stabiliranno se il servizio dovrà essere gestito dal Comune o se le sorti dell’affidamento, e di conseguenza anche dei lavoratori della Tercoop, dovranno essere legate a una gara per l’esternalizzazione, che sarà comunque supportata da parchimetri».
Marianna De Troia
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