I pendolari: treni soppressi ma niente neve

4 Gennaio 2019

La protesta del comitato della linea Teramo-Pescara: «Situazione paradossale e per noi solo disagi»

TERAMO. «Anno nuovo, storia vecchia: pendolari lasciati a piedi senza alcuna emergenza neve»: è la protesta che arriva dal comitato pendolari della linea ferroviaria Teramo-Pescara. In una nota il comitato contesta «le scelte operate dal gruppo FS italiane a seguito al bollettino meteo emanato dalla protezione civile e che ha portato alla soppressione di oltre 60 treni regionali o interregionali tra quelli di Trenitalia e quelli di Tua». Il comitato denuncia quella che non esita a definire una situazione paradossale. «Nella giornata di giovedì 3 gennaio», scrive in una nota, « migliaia di pendolari abruzzesi si sono trovati di fronte ad una situazione paradossale: decine di treni regionali cancellati senza che ci fosse il benché minimo accumulo di neve. Il paradosso è che nella giornata di giovedì mattina sulla costa abruzzese splendeva il sole e in stazioni come Lanciano o Teramo non c'era alcun accumulo significativo di neve tale da giustificare scelte così drastiche. Capiamo che la situazione meteorologica sia in continuo divenire, ma riteniamo che decisioni così forti che influiscono sulla vita e sugli spostamenti di migliaia di lavoratori, non possano essere prese con tale superficialità». I pendolari aggiungono che «per molti di noi nella giornata di ieri è stato impossibile recarsi al lavoro se non con l'autovettura. Tra l'altro contribuendo in questo modo ad intasare ulteriormente il già precario sistema stradale abruzzese». I pendolari si augurano «che per le prossime eventuali emergenze neve le decisioni in merito a soppressioni di treni regionali siano prese solo dopo una verifica attenta, puntuale e tempestiva delle reali condizioni meteorologiche, assumendosi anche quelle responsabilità da cui oggi in troppi sembrano voler fuggire».
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