I proprietari: il nostro progetto migliora la riserva Borsacchio
ROSETO. Va avanti la polemica dell'associazione "Agricoltori, residenti e proprietari Roseto Borsacchio" con a capo Pierpaolo Mori e l'imprenditore Nino Tulli, che da mesi chiedono la...
ROSETO. Va avanti la polemica dell'associazione "Agricoltori, residenti e proprietari Roseto Borsacchio" con a capo Pierpaolo Mori e l'imprenditore Nino Tulli, che da mesi chiedono la riperimetrazione della riserva Borsacchio a tutela di chi possiede immobili e attività al suo interno.
«A qualcuno potrebbe convenire invece che la riserva rimanga così come è oggi», spiegano i due. «Appena la riserva diventerà operativa comincerà la gara delle associazioni per gestirla», continuano, «chissà perché fanno a gara? Certo che se la riserva rimanesse come è oggi oltre a stipendi garantiti ci sarebbe tanto territorio, tanta popolazione sottomessa, tanto potere, tanti permessi da dare. Per questo forse c’è chi vuole mantenere la riserva sulla strada statale e sulle normali colline, tenere in riserva 600 case quando con il nostro progetto scendono a sei. Noi come agricoltori e proprietari abbiamo proposto un progetto che tutela tutti gli aspetti ambientali, riducendo al minimo il sacrificio per la popolazione. Ovviamente sarebbe meglio per la popolazione che la riserva venisse abolita ma cerchiamo un compromesso. Sicuramente ci sono tante associazioni serie e oneste che potrebbero gestire bene la riserva e riteniamo che dovrebbero apprezzare un progetto di riperimetrazione come il nostro che tutela tutti gli aspetti ambientali e al tempo stesso salvaguarda la popolazione e semplifica enormemente la gestione».
I due componenti dell'associazione, nata due mesi fa, sottolineano che non parteciperanno a nessun tipo di gara per la gestione. «Noi faremo da sindacato», concludono, «per tutelare la popolazione da eccessi e ingiustizie dell'ente gestore». (e.c.)

