I quartieri: «C’è un tesoro grazie ai fondi regionali»

Il presidente del coordinamento Bucciarelli invita le istituzioni a non disperdere gli oltre 360 milioni destinati al rilancio della città dalla giunta precedente
TERAMO . «Il ‘tesoro’ dei fondi stanziati dalla Regione per la città non va disperso». A lanciare l’appello, che è anche un richiamo alle istituzioni, è il presidente del coordinamento dei comitati di quartiere e di frazione Domenico Bucciarelli che ha tirato le somme degli stanziamenti assegnati a Teramo dallo scorso governo regionale. Il conto è di quasi 366 milioni di euro e nella ricognizione proposta vengono riportate anche le ripartizioni per i diversi settori d’intervento. La quota maggiore è stata stanziata con il Masterplan, che prevede investimenti sul territorio comunale per oltre 146 milioni suddivisi tra vari interventi strategici. Seguono i 100 milioni messi a disposizione per la viabilità, gli oltre 44 per le case popolari e i 30 destinati alle scuole. Un’altra parte consistente del finanziamento totale, quasi 27,5 milioni, sono stati assegnati a interventi su edifici pubblici, mentre poco più di due milioni sono stati destinati a opere di difese del suolo e 3,7 milioni alle chiese. A progetti di carattere ambientale sono andati oltre sei milioni e il patrimonio culturale hanno ricevuto 2,1 milioni.
E’ questo, con l’aggiunta di tante altre voci minori che riguardano la diffusione della banda larga per internet e gli eventi, il ‘tesoro’ a cui fa riferimento Bucciarelli. «Non disperderlo», sottolinea il presidente del coordinamento, «deve essere il principale compito di un’amministrazione pubblica attenta e oculata». Per questo pone una serie di quesiti sulle procedure per l’utilizzo dei fondi assegnati. Bucciarelli, ricordando che per ogni intervento finanziato è necessario individuare un responsabile del procedimento e un cronoprogramma con scadenze precise, chiede se «gli enti pubblici assegnatari stanno verificando lo stato di attuazione di ogni singolo provvedimento». I tempi delle procedure per ora accertati dal coordinamento di quartieri e frazioni sono tutt’altro che celeri. «Dagli atti risulta che mediamente sono trascorsi quasi due anni dalla data di assegnazione delle risorse», sottolinea Bucciarelli, «in considerazione del fatto che c’è un termine entro il quale occorre procedere al loro impiego con l’avvio delle gare d’appalto chiediamo se gli enti sono nelle condizioni di adempiere ai previsti obblighi procedurali al fine di evitare l’annullamento dei finanziamenti». Il report proposto dal coordinamento dei comitati di quartiere e frazione, però, ha anche un altro scopo: quello, conclude il presidente, di «stimolare la nuova giunta regionale nel porre al primo posto della sua agenda politica il rilancio del territorio teramano, così duramente colpito dagli eventi sismici». (g.d.m.)
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