I residenti: «Il prefetto faccia riaprire le sbarre»

7 Gennaio 2015

BELLANTE. Contro la chiusura del passaggio a livello non si placa la protesta dei residenti di Molino San Nicola che ora chiederanno un incontro in prefettura. «Nei prossimi giorni faremo richiesta...

BELLANTE. Contro la chiusura del passaggio a livello non si placa la protesta dei residenti di Molino San Nicola che ora chiederanno un incontro in prefettura. «Nei prossimi giorni faremo richiesta per ottenere un incontro con il prefetto al quale chiederemo la riapertura provvisoria del passaggio a livello fino alla realizzazione del nuovo sottopasso ciclopedonale», ha annunciato Marco Pasqualoni, membro del direttivo del comitato di quartiere presieduto da Fidalma Gualdambrini, «perché, di fatto, si è abbassato il livello di sicurezza degli abitanti di Molino San Nicola con la chiusura del tratto di strada che attualmente costituisce l'unica via di fuga sicura in caso di emergenza. Tra l'altro ancora non partono i lavori per il completamento dell'argine lungo il fiume Tordino antistante Molino San Nicola. Sono passati più di 365 giorni dall'alluvione dello scorso anno, che ha eroso diversi metri di terreno, ma non è ancora stato realizzato l'ultimo tratto di argine».

Nel frattempo è stato fissato per venerdì mattina il sopralluogo che i tecnici della Provincia effettueranno con i rappresentanti delle Ferrovie per dotare di marciapiede e illuminazione il sottopassaggio carrabile esistente. Si stanno valutando anche alcune soluzioni per risolvere il problema degli allagamenti a cui è soggetto il tratto di strada. Inoltre, si sta pensando di creare un passaggio provvisorio esclusivamente pedonale con una rampa che dovrebbe collegare la strada del vecchio passaggio a livello con l'attuale sottopassaggio carrabile. Nel corso della riunione che si è svolta lunedì mattina a Pescara nel palazzo di viale Bovio, si è deciso che il nuovo sottopasso ciclopedonale sarà realizzato direttamente dalle Ferrovie, con un finanziamento della Regione di circa 300mila euro, mentre la Provincia si occuperà di adeguare il sottopassaggio carrabile. Il Comune, invece, dovrebbe curare la sistemazione del passaggio esclusivamente pedonale che da Molino San Nicola porta sulla statale 80, sbucando vicino alla stazione ferroviaria di Bellante. Le Ferrovie hanno spiegato che un'eventuale riapertura del passaggio a livello non sarebbe a costo zero e avrebbe richiesto due o tre mesi. Da parte sua, il presidente della Regione Luciano D'Alfonso ha dichiarato che non lascerá soli i cittadini dii Bellante: «Da Rfi ho ottenuto l'impegno che, da qui a tre giorni, avremo a disposizione una procedimentalizzazione degli atti amministrativi e delle procedure da compiere».

Chiara Di Giovannantonio

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