I resti del “listone”: «Noi non voteremo D’Amelio»

Di Matteo e compagni danno libertà di scelta agli elettori tra Piccioni e Carusi e mettono il veto sulla candidata: «Azione, Pd e Impegno Civico hanno tradito»
TORTORETO. “Nuova Tortoreto” al proprio elettorato lascia libertà di voto tra Domenico Piccioni e Nico Carusi, indicando però chiaramente il no alla lista “Tortoreto Più” di Libera D’Amelio. Il voltafaccia degli alleati con i quali sarebbe dovuta nascere una forza che si opponesse alla riconferma di Piccioni trova il totale biasimo di “Nuova Tortoreto”, l’entità politico-associativa che ha deciso, all’ultimo minuto, di fare il passo indietro e di non presentare la lista. Del cosiddetto listone restavano in campo Obiettivo Tortoreto di Domenico Di Matteo, Tortoreto Città Futura, Movimento 5 Stelle e Gruppo Operatori Turistici dopo l’uscita di Impegno Civico, Azione e Pd, che sosterranno D’Amelio.
Ieri Di Matteo e gli altri fautori del progetto hanno detto: «Il vero rinnovamento e l’osservanza dei programmi elettorali, inizialmente condivisi e proclamati da tutti i partecipanti, purtroppo sono stati da alcuni puntualmente disattesi, con motivazioni pretestuose frutto di condizionamenti esterni e di logiche partitiche, volte a frammentare un consenso sempre più crescente. Era stata trovata una sintesi anche con il Partito Democratico il quale, 72 ore prima della presentazione delle liste, adeguandosi a testa bassa a “logiche sovracomunali” non condivisibili, è uscito inspiegabilmente dal progetto che aveva contribuito a costruire, per sposarne un altro, evidentemente imposto».
Eppure, “Nuova Tortoreto” avrebbe potuto comunque scendere in campo, ma non l’ha fatto. Perché? «Presentare una lista, come intendiamo noi, non è ammucchiare persone all'ultimo minuto con cui non si è condiviso un progetto politico, una visione strategica, unità d'intenti e di obiettivi. È fare squadra, sapendo di perseguire il bene comune, scegliere quelle competenze che daranno spessore al nostro operato, è mettere al primo posto non il proprio spicciolo tornaconto, ma la crescita sociale, umana ed economica di una comunità che aspetta e merita un cambiamento».
“Nuova Tortoreto” dice di aspettare risposte da Impegno Civico anche per le vicende amministrative pregresse che portarono a non ricandidare l’ex sindaco Monti e a far cadere Alessandra Richi; da Gino Monti che prima aveva lanciato la candidatura di Mauro Calvarese per poi abbandonarla; e dal Pd che ha deciso di sostenere Azione.
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